Ezio Mauro, un libro su Traini: “L’uomo bianco”

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MACERATA – “Ho esaminato la figura di Luca Traini nella sua umanità e nella sua evoluzione psicologica. Attraverso quell’episodio volevo capire la metamorfosi sociale in cui siamo immersi. E’ una mutazione che si evolve nella sua autonomia e noi permettiamo a noi stessi delle cose che non ci consentivamo fino a qualche anno fa”.

Lo ha detto Ezio Mauro, parlando del suo libro “L’uomo bianco”, dedicato all’autore dei raid xenofobo a colpi di pistola contro i migranti di colore, a Macerata, che fu teatro dell’episodio. Mauro ha visto la città traumatizzata dalla sparatoria, “come parte dell’Italia con un episodio che poteva capitare in ogni parte d’Italia”.

Il giornalista ha tracciato uno spaccato della situazione in Italia e in altri Paesi, caratterizzata da quella che definito “egolibertà, la libertà privatizzata’”, senza vincoli sociali, ma anche “dalla paura e dell’insicurezza” portate dalla globalizzazione, “mentre non ci sentiamo più protetti dalla politica”.