Le società baltiche, costituite ad hoc, hanno omesso di dichiarare in Italia le tasse per quasi 5 milioni di euro: vendevano capi di abbigliamento griffati, acquistati in stock dai fornitori ufficiali, a società di Fano dove veniva concentrata la merce con l’interposizione di società italiane cartiere ‘apri e chiudi’, che rivendevano agli acquirenti finali a prezzi competitivi. Le società hanno versato 6 milioni di euro per regolare le pendenze.
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