Domenica 7 dicembre, ore 21, al Teatro Sanzio di Urbino, in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, l’Orchestra Sinfonica Rossini, insieme agli studenti dell’Orchestra del Conservatorio Rossini e ai solisti Zeno Lodolini e Anna Massi, eseguirà i Concerti per pianoforte e orchestra K 271 e K595 e la Sinfonia K 201/186a di Mozart, sotto la guida di Eduard Topchjan, direttore dell’Armenian National Philharmonic Orchestra.
“Con il concerto del 7 dicembre al Teatro Sanzio di Urbino – dichiara il direttore del Conservatorio Fabio Masini – prosegue la collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino, che in questi mesi ha già visto la compartecipazione delle due istituzioni sia nell’ambito dell’Expo di Urbino con il progetto Metaverso Raffaello, sia nel più recente concerto dedicato a Santa Cecilia il 26 novembre.
L’accordo stipulato nel 2023 di un Polo per le Arti e le Scienze si sta concretizzando in una serie di eventi in cui gli studenti sono protagonisti in quanto attori sulla scena ma anche in veste di pubblico. Ed è proprio ai giovani che il Conservatorio si rivolge affinché possano accostarsi alla musica d’arte, che per troppo tempo ha suscitato l’immotivato timore all’insegna di un vecchio credo sull’incapacità di comprenderla o goderne senza una specifica preparazione musicale.”
L’evento nasce all’insegna del dialogo: il dialogo tra il pianoforte e l’orchestra, ma anche all’interno della sola orchestra, che Mozart realizza in suoni, nel concerto del 7 dicembre si tradurrà in un dialogo tra culture e realtà diverse.
L’Orchestra Sinfonica Rossini, formata da professori affermati nel mondo musicale, sarà coadiuvata dall’Orchestra del Conservatorio Rossini, costituita da studenti; i solisti Zeno Lodolini e Anna Massi sono studenti dell’Istituto pesarese selezionati per l’evento; alla guida di questo complesso sarà Eduard Topchjan, direttore artistico e direttore principale dell’Armenian National Philharmonic Orchestra dal 2000, con una carriera che lo ha visto esibirsi con le più importanti orchestre europee, asiatiche e statunitensi e con solisti quali Placido Domingo, Raina Kabaivanska, Mischa Maisky, Natalia Gutman, Steven Isserlis, Yuri Bashmet, Isabelle Faust, François-Joël Thiollier, Sergei Krylov e molti altri. Un incontro quindi tra il mondo del professionismo musicale e della formazione accademica, della cultura tedesca con la cultura armena e italiana.
Il programma offrirà una panoramica sul genere del concerto per pianoforte e orchestra con due tappe estreme dei 27 concerti per pianoforte che Mozart compose nel corso della sua vita: K 271 e K 595. Al giovanile Concerto n. 9 in mib maggiore K 271, noto come “Jeunehomme Konzert” dalla dedica ad una pianista francese di passaggio a Salisburgo nell’anno di creazione dell’opera (1777), seguirà il numero d’opera K 595, estremo capolavoro che Mozart dedica al genere concerto proprio nell’anno della sua morte (1791). In chiusura la Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201/186a (1774), che segna la personalissima integrazione nella scrittura mozartiana dei modelli italiani con lo sviluppo del genere sinfonico promosso da Joseph Haydn.
Il concerto, realizzato con il patrocinio del Comune di Urbino e della Provincia di Pesaro e Urbino, è parte integrante del progetto “Metaverso Raffaello”, finanziato dal PNRR – NextGenerationEU, che coinvolge 5 istituzioni delle Marche (Accademia di Belle Arti di Urbino, Accademia Poliarte di Ancona, Conservatori di Fermo e di Pesaro, Università degli Studi di Urbino) nel processo di valorizzazione della dimensione internazionale della rete AFAM.
Ingresso su prenotazione dal link disponibile sul sito dell’Università di Urbino: https://bit.ly/uniurb-torna-a-teatro-7dic
Per informazioni: https://www.conservatoriorossini.it/calendari/dialoghi-mozartiani-2025/; https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/6388
Ufficio stampa del Conservatorio Rossini
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