Dell’Emozionismo: “Il Professore”

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emozionismoFANO – Monica Baldini ci presenta un estratto de “Il Professore”, quinto racconto del suo libro di prosa “Dell’Emozionismo” edito nel maggio 2018 per A&A di Marzia Carocci Edizioni che lascia aperta una riflessione.

Nonostante sia dell’85, ho già potuto cogliere come nel mondo tornino avvenimenti non solo calamitosi bensì provocati da arbitrarietà e malavitosi e non posso tacerlo nello strumento che mi viene dall’anima oltre che dalla mente. Denunciare quanto male l’uomo possa fare è un dovere, lo avverto così, affinché il mio scrivere non abbia solo un senso fantasioso e narrativo ma nel suo acchito breve o effimero, un sapore di utilità sociale ed etica” commenta la scrittrice marchigiana Monica Baldini.

“A mio parere Prof. nel XXI secolo innegabilmente l’uomo è sopraelevato con il suo sapere, capace di parlare con i cinque continenti abitati in simultanea, arrivare e restare sulla Luna, provare che su Marte ci sia acqua, scoprire altri dodici pianeti simili alla Terra come il ‘Kepler 452 B’ tramite il telescopio Kepler e le analisi dei laboratori a terra della Nasa, scoprire un gigante rosso a seicento anni luce da noi che orbita una stella piccolissima a distanza ravvicinatissima e con tale dato riscontrato poi proseguire nell’esperienzialità della scienza e riformulare le teorie su come si formano i pianeti perché si tratta di una rivelazione che cozza con le vecchie impostazioni.(…) Oggi l’uomo Professore concludo che può tutto. Aveva ragione”.

“Mi fa piacere che tu abbia rilevato il lato inventivo, tecnico, intellettuale, razionale e degno dell’umanità. Ora però vorrei sottoporre alla tua attenzione altri elementi per darti modo di avere un quadro più vasto delle composizione globale. Perché non dai uno sguardo alla congiuntura geopolitica. Ti giro alcuni cenni”.

”Nel 2007 il premio Nobel per la Pace è andato ad Al Gore e all’Intergovernmental Panel on Climate Change, per lo sforzo profuso nel fare capire alle popolazioni mondiali quanto sia grave il problema del riscaldamento globale mentre il 6 ottobre 2017, dopo 10 anni,  è stato assegnato alla Ican (organizzazione no profit per il bando alle armi nucleari è presente in 101 paesi con 406 partner) per “il suo ruolo nel fare luce sulle catastrofiche conseguenze di un qualunque utilizzo di armi nucleari e per i suoi sforzi innovativi per arrivare a un trattato di proibizioni di queste armi. “Questo Premio Nobel Leonardo mira a fugare, a mio avviso, la minaccia di una Terza Guerra Mondiale di tipo nucleare che sembra già innescata da tempo per gli esperti e intenditori di politica internazionale nel retroscena di mosse e contro offese verbali, esercitazioni missilistiche e risoluzioni Onu che applicano sanzioni contro Pyongyan per limitare le esportazioni di tessile e le importazioni di petrolio e gas naturale. Tu cosa detrai al riguardo? Vuoi espormi il tuo giovane parere?”.

“Le guerre fanno parte dell’uomo Professore Giordani. Sono sempre esistite e non scompariranno mai. Ci sono troppi interessi in ballo”.

“É vero ciò che dici Leonardo. Io credo allora, avvallando proprio questa tua considerazione, che l’uomo possa tutto come dicevi poc’anzi o quasi e ti argomento il pensiero. Quasi perché non conosce di cosa sia composta la sua parte spirituale né la causa o il rimedio di malattie letali nonostante i progressi e dunque non è ancora totalmente padrone della sua esistenza, non sa definire l’amore e il perché sia così risolutivo  o dannoso imperando in consuetudini lesive. (…) L’uomo super sapiens non conosce dunque ancora il grave scempio che commette con la guerra, la inneggiando come risolutiva e persevera nei suoi errori mortali. Fa morti e distruzioni dilaganti anche dopo secoli di storia come se nulla avesse imparato”.

E continua…estratto da “Dell’Emozionismo” di Monica Baldini.