Cadendo l’una a terra e l’altra in acqua si ritrovano separate dalla nascita e finiscono una in Oriente e l’altra in Occidente. Intraprendono però subito un lungo viaggio alla ricerca l’una dell’altra; un viaggio per trovare l’altra se stessa, la parte mancante alla propria felicità. Nel loro viaggio entrano in contatto con luoghi sconosciuti e incontrano mostri dalle forme più strane. I personaggi in scena parlano esclusivamente con i loro corpi e attraverso i suoni che emettono con l’ausilio di originali strumenti musicali.
Il lavoro creativo prende spunto dalle danze e dai canti popolari dei vari paesi che le bimbe attraversano nel racconto. I personaggi strani e a volte mostruosi che incontrano non usano la parola per comunicare ma il corpo e la voce in una commistione di danza e canto: le uniche e poche parole arrivano da un essere magico che racconta agli spettatori questa splendida storia e a volte mette lo zampino sugli accadimenti.
Il testo dello spettacolo è di Barbara Lach, la creazione collettiva è di Emanuela Filippelli, Cecilia Ventriglia, Giulia Zeetti, le interpreti sono Emanuela Filippelli, Cecilia Ventriglia, Giulia Zeetti, la scenografia e i costumi sono di Ayumi Makita, le musiche e i brani di body percussion di Simone Mongelli. Lo spettacolo è realizzato con il sostegno di TIEFFEU, Teatro Esperia-Bastia Umbra e Teatro Stabile dell’Umbria.
Biglietti: 8 euro, ridotti fino a 14 anni 5 euro. Per informazioni: Teatro Sanzio 0722 2281. Inizio spettacolo ore 17.30.
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