I beni oggetto confisca erano già stati sottoposti a sequestro per equivalente a seguito di indagini condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pesaro: erano state ricostruite le vicende della società e accertate le responsabilità degli amministratori.
Oltre a depauperare il patrimonio della società, secondo gli investigatori, gli amministratori avrebbero distratto, in maniera fraudolenta, un finanziamento europeo di 253.554,60 euro, concesso dalla Provincia di Pesaro e Urbino nell’anno 2010 per migliorare il rendimento ambientale delle aziende del settore nautico marchigiano. La sentenza di confisca è arrivata dopo la condanna definitiva dei due coniugi.
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