ANCONA – “Un incontro molto positivo oggi con Guido Bertolaso e il suo staff per valutare la possibilità di realizzare nelle Marche quello che si sta facendo in Lombardia. Una struttura, nel nostro caso, di 100 posti letto per la rianimazione, che è la parte più complessa ed importante quando ci si ammala e l’insufficienza respiratoria diventa molto grave. Siamo qualche giorno dietro, ma siamo la seconda Regione per contagi: facendo le proporzioni siamo piccoli ma abbiamo difficoltà importanti e vogliamo fare le cose per tempo per poter dare ai marchigiani la risposta più appropriata. E’ una necessità che potremo avere da qui a pochissimi giorni e quindi serve uno sforzo straordinario. Per poterlo realizzare sono state individuate due opzioni: l’allestimento di un traghetto al porto e il Palaindoor, entrambi ad Ancona, al centro della regione, ma la cosa più importante sono le risorse. Non possiamo farlo con le risorse pubbliche, non perché non abbiamo i 12 milioni necessari a realizzarla, ma per la velocità. Sappiamo che il Pubblico anche nell’emergenza ha tempi troppo lunghi. Basti pensare all’ospedale di Amandola che finalmente ha visto la firma del contratto, ma ben tre mesi dopo l’aggiudicazione.
Queste le parole del Presidente della Regione Luca Ceriscioli che oggi ha incontrato, al porto di Ancona dove è arrivato in elicottero, l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso che attualmente sta collaborando con la Regione Lombardia nella gestione dell’emergenza Coronavirus, ma ha trascorso la mattinata nelle Marche per dare il suo contributo di massimo esperto. Insieme, nel corso della mattinata, Ceriscioli e Bertolaso, affiancato da Patrizia Arnosti tecnico specializzato nella progettazione di strutture sanitarie, hanno effettuato i sopralluoghi nelle aree individuate. Al momento sono al vaglio due possibilità: l’allestimento di un traghetto al porto di Ancona con le attrezzature mediche necessarie o l’allestimento del Palaindoor.
La prima opzione ha come vantaggio la funzionalità, in quanto può essere spostato altrove, anche in Regioni più lontane che in un secondo tempo dovessero averne bisogno. Nel Palaindoor d’altra parte, la struttura sarebbe realizzata dentro un’altra struttura, quindi al netto dei costi tecnologici, impiantistici e di allestimento. L’impianto sportivo è inoltre strategicamente vicino all’Inrca, quindi necessiterebbe di meno attrezzature perché vicino a servizi sanitari strategici.
“La scelta – conclude il presidente Ceriscioli – avverrà nel giro di 24 ore in base alle valutazioni che faremo con Bertolaso e il suo staff. Come al solito noi lavoriamo su numeri che ancora non ci sono, ma sono quelli che potrebbero essere da qui ad una settimana o dieci giorni. Aver messo in moto questa macchina aiuterà tutto il sistema nella fase più acuta. Poi lavoriamo anche sul resto: sui tamponi, sulle persone che stanno a casa, sulle strutture in uscita. Stiamo facendo un lavoro che cerca di coprire tutti gli aspetti dell’emergenza”.
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