Corinaldo, il 13 febbraio concerto tributo ai Radiohead

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Una nuova rassegna musicale al Teatro Goldoni, composta da quattro concerti, che inizierà domenica prossima con ” A Portrait of Radiohead” tributo alla band inglese, di Diego Donati e Stefano Coppari. Ingresso gratuito

CORINALDO (AN) – Una nuova rassegna musicale al Teatro Carlo Goldoni di Corinaldo composta da quattro concerti: A Portrait of Radiohead tributo alla band inglese, di Diego Donati e Stefano Coppari; Tracce di Suono, concerto di presentazione del disco in vinile Couperin – Bach ultimo progetto musicale della pianista Ilenia Stella; The Watch plays Genesis dove verranno suonati i brani più significativi della band inglese dall’album Trespass 1970 ad A Trick of the Tail 1976 e Stanzia un progetto che esplora a fondo la dimensione intima del duo Tommaso Sgammini e Filippo Macchiarelli.

A dare il via a questa serie di quattro appuntamenti, domenica 13 febbraio alle ore 18.00 (ingresso gratuito- Info e prenotazioni cell. 338 6230078) “A Portrait of Radiohead”, un progetto nato dall’idea di Diego Donati e Stefano Coppari.

A Portrait Of Radiohead è un progetto nato dall’idea di Diego Donati e Stefano Coppari.

La band propone grandi classici come Karma Police, Paranoid Android, No Surprises.

I brani sono eseguiti in chiave jazzistica, ma vanno a toccare anche generi come il rock e la musica classica. A dare un tocco cameristico al concerto è la presenza di un quartetto d’archi, che assieme al quintetto jazz crea un’atmosfera a volte ipnotica a volte sognante, sfociando in un sound inconfondibile e originale. Formazione live: Anna Laura Alvear Calderon: voce – Diego Donati: chitarra – Stefano Coppari: chitarra – Lorenzo Scipioni: contrabbasso – Roberto Desiderio: batteria – Riccardo Bottega: Violino – Lucia Guerrieri: Violino – Małgorzata Maria Bartman: Viola – Alessandro De Felice: Violoncello

Diego Donati è un chitarrista, compositore e arrangiatore diplomato in chitarra classica al Conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro nel 2010 e in composizione, arrangiamento e direzione per orchestra jazz nel 2013. Ha perfezionato la sua formazioni studiando con musicisti quali Fabio Zeppetella, Massimo Morganti, Kenny Wheeler, Bob Mintzer, Umberto Fiorentino,Leon Lhoest, Francesco Biraghi. Con le sue formazioni musicali ha partecipato a varie rassegne e festival italiani e internazionali. Ha partecipato come musicista a diverse registrazioni discografiche e collabora con musicisti di fama nazionale ed internazionale. Realizza colonne sonore per cortometraggi e videogame. Ha insegnato chitarra pop/rock al Conservatorio Arrigo Boito di Parma e chitarra jazz al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza.

Stefano Coppari si avvicina alla chitarra all’età di 11 anni, appassionato di jazz studia con Fabio Zeppetella e il pianista Ramberto Ciammarughi. Si laurea in Chitarra Jazz sotto la guida del M° Bruno Tommaso, al Conservatorio G. Rossini di Pesaro e prosegue gli studi laureandosi al biennio specialistico di Direzione e Arrangiamento per Jazz Orchestra. Ha realizzato album diversi come leader con buoni riscontri in Italia e all’estero. Ha suonato con varie formazioni in festival e rassegne in Italia e all’estero. Ha collaborato con diversi musicisti, tra i quali il leggendario Franco Cerri. È docente di musica, collaboratore della rivista “Guitar Club” ed endorser Koch Amps.

Domenica 20 febbraio ore 17:00 Tracce di Suono – ingresso gratuito

Concerto di presentazione del disco in vinile Couperin – Bach

In collaborazione con Scuola di Musica Bettino Padovano, Associazione UNISENSUS, Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.

Appuntamento di presentazione dell’ultimo progetto musicale della pianista Ilenia Stella, una produzione discografica dedicata alle musiche di François Couperin e Johann Sebastian Bach, con la particolarità della pubblicazione su supporto in vinile.

Sabato 19 marzo ore 21:30 The Watch plays Genesis

The Watch nel tour 2022, propongono lo spettacolo “The Watch plays Genesis – a prog Journey 1970-76” dove verranno suonati i brani più significativi della band inglese dall’album “Trespass” 1970 ad “A Trick of the Tail” 1976. The Watch è una band italiana, la cui musica è ispirata al rock progressivo classico degli anni ’70 ed in particolare alla musica dei Genesis.

The Watch dal vivo sono una vera macchina del tempo che riporta il pubblico al cuore del suono dei primi anni Settanta, grazie alla voce, all’abilità di esecuzione, all’affiatamento musicale e alla cura nella scelta degli strumenti utilizzati nell’esecuzione musicale.

The Watch

Giorgio Gabriel – lead guitar, 12 strings acoustic and electric guitars

Marco Fabbri – drums and percussions

Simone Rossetti – lead vocals, flute

Valerio de Vittorio – piano, organ, mellotron, synthesizers, acoustic guitar, vocals

Mattia Rossetti – bass guitar, 12 strings acoustic and electric guitars, Taurus bass pedals, vocals

Biglietto 10.00 € – Prevendita online su www.vivaticket.com

Associazione Round Jazz tel. 3294295102 – Email: roundjazz@gmail.com

In collaborazione con Spaziomusica

Sabato 9 aprile ore 21:15 Stanzia – ingresso gratuito

Concerto di presentazione del disco

Tommaso Sgammini (pianoforte), Filippo Macchiarelli (contrabbasso) con Camilla Battaglia (voce)

In collaborazione con Ancona Jazz

Il titolo “Stànzia” è termine imperativo preso in prestito dalla lingua latina. Significa “fermati”.

Stànzia è un progetto che esplora a fondo la dimensione intima del duo Tommaso Sgammini (pianoforte) e Filippo Macchiarelli (contrabbasso) , arricchita in alcuni momenti dalla preziosa collaborazione di Camilla Battaglia (voce).

Un disco frutto di riflessioni originate dalla condizione di costrizione in un luogo del nostro presente recente (Covid), dove nell’impossibilità di movimento si prova ad evadere con la fantasia e l’immaginazione. Il risultato è di notevole impatto e suggestione.

«Un piccolo tributo alla creatività – dichiara l’assessora alla cultura Giorgia Fabri – per dare spazio ai lavoratori dello spettacolo e incentivare le produzioni musicali, perchè in questo momento è ancora più importante creare nuove opportunità per consolidare e rilanciare le professioni culturali.»