“Contemporanea…mente” a San Severino: l’inaugurazione della mostra

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La collettiva con le opere di tre artisti settempedani sarà visitabile fino al prossimo giugno

SAN SEVERINO MARCHE – “Una mostra che valorizza artisti locali e, al tempo stesso, San Severino Marche come città d’arte simbolo di un territorio molto più vasto che accoglie raccolte uniche e straordinarie e grandi capolavori nella sua pinacoteca che è conosciuta ormai nel mondo per le produzioni dei Salimbeni, il capolavoro del Pinturicchio e altri ancora”.
Con queste parole il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha salutato il taglio del nastro della collettiva “Contemporanea…mente”, esposizione che fino al giugno prossimo presenta, tra sculture e pitture, le opere di Giulio Sfrappini, Shura Oyarce Yuzzelli e Maria Ersilia Valentini.
“La mostra – spiega il sindaco Piermattei – rappresenta una nuova primavera per tutti noi perché arriva dopo le chiusure imposte da una pandemia che ci ha fatto chiudere anche i luoghi dell’arte e rinviare tanti eventi. In questa collettiva ritroviamo il colore, il segno e la materia di tre artisti settempedani contemporanei che, ciascuno con la propria individualità, fanno ritrovare la voglia di esprimersi e di guardare oltre e avanti”.
Con la mostra “Contemporanea… mentre”, ospite nelle sale al piano terra del palazzo della Ragione Sommaria in piazza Del Popolo, continua la scelta dell’Amministrazione comunale di San Severino Marche di valorizzare gli artisti locali.
Il percorso segue, infatti, le esposizioni dedicate a Remo Scuriatti, il più grande artista del Novecento settempedano, di Adriano Crocenzi e Paolo Gobbi protagonisti dell’evento “Come funamboli sul filo sospesi”.
“Vorremo dedicare questa mostra ai tanti popoli che oggi sono costretti ad affrontare guerre nella speranza che torni presto, e ovunque, la pace” – è stata la dedica del sindaco che, prima del taglio del nastro, ha aperto una cerimonia di saluto al teatro Feronia alla quale sono intervenuti il vice sindaco e assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, vera anima dell’esposizione, i critici d’arte Alberto Pellegrino e Guido Garufi.