CIVITANOVA MARCHE – I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, a coronamento di una complessa attività di indagine, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Macerata su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 51enne di origini magrebine, ritenuto responsabile di una continuativa e fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine, convenzionalmente denominata “Lungofiume”, trae origine dall’arresto in flagranza operato dai Carabinieri il 13 agosto 2025. In quell’occasione, i militari avevano individuato un vero e proprio “fortino” dello spaccio sotto il ponte della Statale 16, lungo il fiume Chienti. L’uomo aveva allestito una tenda nella fitta vegetazione dove non solo confezionava le dosi, ma metteva a disposizione degli acquirenti una struttura limitrofa, per consumare immediatamente la droga appena acquistata, creando una pericolosa zona franca di degrado e illegalità.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno analizzato migliaia di contatti telefonici estratti dal cellulare in uso all’indagato. Questa attività ha permesso di isolare i profili di numerosi assuntori abituali, portando alla luce un consistente volume d’affari e documentare una rete capillare di clienti.
di ricostruire un giro d’affari superiore ai 7.500 euro, con la vendita di oltre 100 grammi di sostanza stupefacente, tra eroina e cocaina.
di accertare oltre 380 cessioni di stupefacenti a favore di numerosi assuntori locali.
Diversi acquirenti, messi di fronte alle evidenze investigative, hanno confermato di rifornirsi quotidianamente dal predetto, descrivendo come lo stesso fosse solito occultare le dosi in bocca per evitare i controlli di polizia, minimizzando i tempi di esposizione in strada.
Il Giudice, rilevando la pericolosità del soggetto, pluripregiudicato per analoghi reati, l’elevato pericolo di reiterazione del reato e l’assenza di qualsiasi attività lavorativa lecita del soggetto, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.
L’arrestato dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ancona Monteacuto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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