“Io ci sarò”, Giacobazzi sabato 11 febbraio al Teatro delle Muse di Ancona

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Giuseppe Giacobazzi
Giuseppe Giacobazzi

ANCONA – Giuseppe Giacobazzi sarà in scena con “Io ci sarò” al Teatro delle Muse di Ancona sabato 11 febbraio ore 21. Organizzazione a cura della Best Eventi.

I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it, CiaoTickets www.ciaotickets.com e GeTicket www.geticket.it:  poltronissima numerata 40,25 euro – prima galleria numerata 36,80 euro – seconda galleria numerata 30 euro – terza galleria numerata 23 euro – palco primo ordine numerato 36,80 euro – palco secondo ordine numerato 32,20 euro – palco terzo ordine numerato 28,75 euro (diritti di prevendita inclusi). Per informazioni: 085.9047726, www.besteventi.it.

“Il nostro è un lavoro fatto anche di viaggi e durante i viaggi ti trovi inevitabilmente a pensare. Quando pensi, pensi a te e a quello che stai vivendo, a quello che hai vissuto e a quello che eventualmente potrà essere il tuo futuro – dichiara Giacobazzi – Oggi mi rendo conto di essere un genitore di 53 anni con una figlia di 3 e quindi mi sono ritrovato a pensare. Riuscirò a vedere i miei nipoti e nel caso li riesca a vedere a rapportarmi come fa un nonno e quindi a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontargli delle storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita. La vita, la mia vita, per come l’ho vissuta, per dove l’ho vissuta, per gli anni che l’ho vissuta, per chi l’ha vissuta con me. Insomma poter riuscire a comunicare a due generazioni interposte, che poi, di solito, dovrebbe essere il mestiere dei nonni con i nipoti. Questo mi ha portato a creare un ponte con lo spettacolo precedente, praticamente ricominciando da dove abbiamo finito, ma con una domanda in più. Per immaginarmi di poter parlare ai miei nipoti, penso sia fondamentale adeguarmi ai tempi, o perlomeno provare ad usare, se non il loro linguaggio perlomeno le loro tecnologie, cosciente che domani comunque saranno vecchie. Quindi, ho pensato di lasciare un “videomessaggio” che possa spiegare ed eventualmente interagire con i miei possibili futuri nipoti. E, per farlo, l’unico modo che conosco è farlo davanti a un pubblico”.