Il Sindaco ha disposto, con ordinanza n. 13 del 14 marzo 2018, la revoca parziale della precedente ordinanza n.12/2018 annunciando la notizia più sperata dopo una lunga notte: la città di Fano e il suo territorio sono fuori pericolo, il pericolo è cessato.
Fano ha manifestato notevole prontezza nel rispondere a un allarme imprevisto e altamente pericoloso superando da manuale una grande prova per la quale sono stati coinvolti l’Esercito Italiano di Bologna, la Marina Militare, il reparto mobile di Senigallia, Pesaro e Ancona, il commissariato di Polizia, i vigili del fuoco. L’headquarter è stato dispiegato ieri notte presso l’anfiteatro Rastatt in una città deserta e sfollata dove solo i lampeggianti dava bagliore di vita.
Sette sono state segnate come zone interessate dalla fascia di pericolosità maggiore: il Centro storico, il Lido/ liscia, Poderino/San Cristoforo, il Vallato, San Lazzaro/Zavarise/stazione, Villa uscenti/baia metauro e Sassonia. L’evacuazione è stata invece fortemente consigliata per le altre due zone disposte in una lontananza di 1800 metri dal punto di rischio in cui si trovava l’ordigno. La stazione ferroviaria nel tratto Senigallia-Pesaro è stata interdetta e sono stati predisposti pullman in soccorso, il traffico aereo è stato ugualmente interrotto, è stato chiuso il pronto soccorso e fatto evacuare l’ospedale di Fano.
Il respiro di maggiore sollievo, però, Fano lo può trarre dopo momenti di grande agitazione del tutto fiera dell’operato coraggioso e di grande senso del dovere delle forze dell’ordine e delle istituzioni.
Monica Baldini
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