‘Uno degli italiani più grandi della storia del nostro paese’: così ha definito il compositore, il professore Luigi Berlinguer, componente del Comitato Promotore delle Celebrazioni rossiniane – presente al completo – in qualità di delegato dal Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca.
Attorno a Rossini – e a tutto il suo immenso ‘patrimonio’ che non è ‘solo’ musica – Pesaro ha già fatto molto; anzi si può dire che finalmente Pesaro si sente davvero ‘patria del Cigno’. Ma questo è solo l’inizio di un percorso di valorizzazione che può essere forte e solido perché ha alle spalle il rigore della ricerca filologica coltivata negli anni da quelle che sono le ‘realtà depositarie’ per eccellenza dell’eredità rossiniana: la Fondazione Rossini, il Conservatorio Statale di Musica G. Rossini, la Fondazione Rossini Opera Festival. L’anniversario di un genio assoluto della musica è così diventato un momento strategico per la promozione del ‘sistema cultura Italia’ nel mondo: un programma internazionale promosso con forza dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il piano eventi è ricco e articolato, con occasioni, temi e strumenti diversi per raccontare vita e opere di un genio universale e assoluto. I portali gioachinorossini.it e rossini150.it saranno i canali ufficiali di riferimento: qui verrà documentato tutto ciò che accade nel 2018 a partire dalla ‘figura’ del Cigno nei più importanti teatri nazionali, europei e nel resto del mondo. Con una speciale attenzione a quelle che sono le città che Rossini segnò col suo talento nel corso della sua esistenza: come Parigi e Napoli, ad esempio, con cui si sta già lavorando.
Il racconto principale passerà attraverso la musica; sul podio l’opera lirica, naturalmente, ma ci sarà spazio per ogni genere. Ad emergere sarà un ‘Rossini pop’, che tutti potranno apprezzare e amare, anche chi si avvicina a lui per la prima volta. E poi teatro, danza e tante forme d’arte; in scena anche protagonisti della musica come Elio di Elio e le Storie Tese, Patti Smith e Asaf Avidan. Non mancherà neppure il ‘Rossini Gourmet’ con proposte ispirate dalla leggendaria cultura enogastronomica di Gioachino e il coinvolgimento dei migliori chef italiani e francesi. A proposito di cibo, il nome di Rossini viaggerà nelle principali capitali internazionali attraverso il progetto della ‘Settimana della Cucina Italiana nel Mondo’.
Importantissima la presenza della RAI – main media partner – che mette a disposizione tutta la sua ‘autostrada di informazione’ – tra tv, radio e web – per far conoscere Rossini ai suoi 42 milioni di pubblico consolidato. Accanto alla RAI, Poste Italiane e Autostrade per l’Italia sponsor del progetto #Rossini150.
Celebrazioni e festeggiamenti ma anche progetti permanenti. Le iniziative del 150° lasceranno un segno concreto e tangibile nell’offerta culturale di Pesaro: un nuovo museo dedicato a Rossini e alla Musica a Palazzo Montani Antaldi, che può contare sul finanziamento di un milione di euro dal MIBACT e dalla Regione Marche. Un museo di nuova concezione: non ‘solo luogo’ di memorie ma spazio ‘aperto’ e accessibile con lo scopo di diffondere la conoscenza di Rossini presso un pubblico il più possibile vasto e diversificato. Un museo in cui le nuove tecnologie saranno protagoniste per consentire ai visitatori un’esperienza emozionante e coinvolgente. L’iter progettuale già partito prevede la pubblicazione del bando di gara nelle prossime settimane.
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