Canta uccellino di Monica Baldini

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Canta uccellino, canta e fai sentire la tua voce anche tra le nubi del cielo di Dicembre.
Canta perché fuori scompaia ogni freddo e i cuori si aprano alla luce del risveglio.
Quanto importa che sia d’inverno o d’estate la tua melodia, se la gioia trionfa. Quanto importa?
Tu arrivi tra i rami spogli, attiri altri amici e formate insieme lunghi cordoni sui pali o lì sulle braccia delle gru stanche del lavoro diurno, poi create stormi, voi storni, rallegrate gli sguardi nelle vostre macchie ondulate volanti e scendete a nascondervi dietro case e tetti.
Io vi osservo, siete tanti, instancabili e allegri. Siete creature semplici ma coraggiose, siete il gioiello prezioso che brilla su in cielo e ogni occhio può accogliere.
Tra il grigiore spunta poi una fessura piena di luce, tinge i contorni e risplende fino la terra. Abbagli tiepidi cadono sulle auto in coda lungo le strade e tutto continua nel suo andirivieni smussato da divieti e limiti.
La normalità non è la solita. Siamo assediati da un virus invisibile ma presente, siamo cinti dalla roccaforte della fede.
Abbiamo app e super app. Abbiamo zone colorate, abbiamo una nazione che scioglie i suoi confini ad una Europa e al mondo intero.
Abbiamo tanta tecnologia, corrieri che sfrecciano nei giorni rossi.
Abbiamo la preghiera e cuori pulsanti in cui si prega forte ed intensamente.
Ogni cambiamento attraversa e segna la sua impronta nella storia e così anche questo, ci chiederà riscontro di cosa ha prodotto e provocato nella nostra vita.
Cosa abbiamo osservato, compreso e cambiato?
Cosa è accaduto in noi?
“La nostra vita è pellegrinaggio, del cielo siamo fatti: ci soffermiamo un po’ qui e poi riprendiamo la nostra strada” disse Papa Giovanni Paolo II a Loreto il 4 ottobre 1962.
Nel viaggio d’esistenza, l’uomo incontra dunque tante sfide che al contempo sono opportunità per redimersi e riscattarsi verso la meta finale.

In queste settimane d’Avvento così, come è stato per Pasqua 2020, il clima è teso ma la fede ci accompagna alla venuta del Salvatore, ad aprire il cuore e convertirlo.
Maria non ci lascia soli e ancora una volta ci indica la via e ci esorta:
“Cari figli! Questo è il tempo dell’amore, del calore, della preghiera e della gioia. Pregate, figlioli, affinché Gesù Bambino nasca nei vostri cuori. Aprite i vostri cuori a Gesù che si dona a ciascuno di voi.” (Messaggio 25 novembre a Marja)
Canta uccellino, scalda i cuori e voi ascoltate la voce del Signore. @passateparola!

Monica Baldini