Ascoli si candida a Capitale italiana della Cultura per il 2024

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Questa mattina presso la Pinacoteca Civica la conferenza di presentazione. La candidatura è sostenuta da i 32 Comuni della Provincia.Il claim scelto  per valorizzare la città e il territorio è “La cultura muove le montagne”

ASCOLI PICENO – La città di Ascoli Piceno si è candidata a Capitale italiana della cultura per il 2024 ed è in lizza per l’assegnazione del titolo insieme ad altre ventidue, tra città e unioni territoriali, realtà di medie-piccole dimensioni.Questa mattina alla Sala Della Vittoria della Pinacoteca Civica si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di tale  candidatura. Hanno partecipato  il sindaco Marco Fioravanti, l’assessore regionale alla cultura Giorgia Latini, l’assessore comunale alla cultura Donatella Ferretti, Giorgio Bisirri ed Elisabetta Mariani, del team di co-progettazione della candidatura, e il dirigente del settore Cultura del Comune, Loris Scognamiglio.

Il Comune ha inviato il dossier al MIC (Ministero della Cultura) lo scorso 19 ottobre e c’è da attendere fino al prossimo 18 gennaio 2022 per la valutazione e la selezione da parte della commissione preposta dei dieci progetti finalisti.

“La cultura muove le montagne” è il claim scelto per rappresentare una visione metromontana che coinvolge tutto il territorio piceno, con particolare attenzione alle aree interne. Si fa leva sulla potenza della cultura, come trasformazione, come forza propulsiva, come incentivo alla creatività, al cambiamento continuo verso il nuovo, il meglio, come collante della partecipazione della comunità e della costruzione collettiva di una città sostenibile.

A&P24 è l’acronimo del progetto, non un progetto di città ma un territorio come progetto, in cui il contesto urbano abbandona la sua autoreferenzialità e si apre a un dialogo di area vasta, innescando un processo innovativo in grado di fondere il ricco patrimonio ereditato dal passato con le sfide della contemporaneità, sperimentando nuove pratiche co-generative, partecipate e interdisciplinari e proponendo un percorso trasformativo fondato su politiche, programmazioni e produzioni culturali nativamente phygital (neologismo originato dalla crasi tra physical e digital, dove l’esperienza fisica viene arricchita da quella digitale attraverso uno strumento tecnologico in grado di modellare la comunicazione e la fruizione per ogni utente, supportandolo prima, durante e dopo la visita).

Cinque i temi sui quali si snoda il palinsesto culturale composto da sessantuno iniziative, tutte animate da un approccio human centred e site specific, che coinvolgeranno cittadini, visitatori e stakeholder, quali attori di un cambiamento condiviso, consentendo loro di divenire:
“Esploratori del limite” scoprendo il connubio originale che lega cultura e scienza;
“Costruttori di bellezza” ricercando l’inedito, il bello e l’utile, nell’operosità dell’ingegno e delle mani;
“Ricercatori di senso” indagando noi stessi, la nostra identità, consapevoli che essa è sempre plurale e in divenire;
“Custodi di futuro” alimentando una rinnovata etica della cultura, che faccia risuonare il territorio all’unisono con i Goal 2030, il Green Deal, il New European Bauhaus;
“Complici di vita” sperimentando un nuovo modello di welfare culturale.

La candidatura è sostenuta da tutti e trentadue i Comuni della Provincia di Ascoli Piceno, che hanno formalizzato l’adesione e il sostegno ad A&P24

Il sindaco Marco Fioravanti presentando il dossier sulla candidatura di Ascoli Piceno a Capitale Italiana della Cultura 2024 ha sottolineato: “Al di là del risultato, il processo che abbiamo messo in atto sarà la guida della visione di Ascoli nel 2030; un progetto che non identifica solo la nostra città, ma l’intero territorio Piceno del quale la città capoluogo intende prendersi cura, dalla montagna al mare”.

“Se diventeremo Capitale della Cultura una parte delle risorse saranno destinate per manifestazioni ed eventi culturali importanti” ha aggiunto Fioravanti, che ha annunciato “un piano triennale della cultura di tutto il territorio”.

L’assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini ha sottolineato: Avere due candidature nelle Marche è un valore aggiunto e come Regione ci stiamo dando da fare per rilanciare il territorio e far sì che le Marche nascoste siamo notate per la loro bellezza. I territori stanno facendo sinergia con la Regione e solo se c’è un progetto unitario si possono ottenere risultati importanti. Quando si ha una fede intensa si può cambiare tutto quello che ci circonda e la cultura ha un ruolo importante”.

“Bisogna superare gli individualismi e in questo momento storico bisogna valorizzare la collaborazione e la co-progettazione. E’ un processo partecipato e corale con tutti i Comuni che hanno aderito. Un processo si è innescato in un territorio che vuole crescere”  ha detto l’assessore alla Cultura Donatella Ferretti “Il muovere le montagne significa anche questo ed è un processo che vede un territorio che sta portando alla luce le sue risorse” 

Sono 173 le organizzazioni coinvolte, 32 i Comuni della provincia di Ascoli che hanno aderito alla candidatura .

“Il palinsesto culturale è il cuore del dossier – ha spiegato Elisabetta Mariani, in rappresentanza del team di co-progettazione della candidatura -, presentiamo 61 iniziative culturali. L’evento di lancio si terrà a dicembre 2023 con iniziative diffuse sul territorio, aperte dal musicista e compositore ascolano Giovanni Allevi. Prevista anche una mostra sulla socievolezza a cura di Nomas Foundation e a dicembre 2024 chiusura con un concerto al Ventidio Basso di Alessandro Sciarroni e Dardust”.