Si è trattato di una passeggiata culturale nel centro di Ascoli per conoscere meglio proprio la città e la sua storia, anche attraverso il santo egiziano, spiegando il significato del fuoco, del maialino e del campanellino che lo accompagnano sempre.
La guida turistica Valentina Carradori ha predisposto un percorso che, partendo da Piazza Arringo, ha toccato la zona del campo Squarcia, il ponte di S. Antonio, la chiesa scomparsa dei santi Antonio e Matteo (dove è stata narrata la vicenda di una statua contesa), fino ad arrivare al lavatoio di Porta Cappuccina da dove partivano la processione e la festa proprio di Sant’Antonio.
L’iniziativa è stata realizzata col sostegno di Bim Tronto, Qualis Lab e dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Diocesi di Ascoli Piceno.
Per ulteriori informazioni sui prossimi appuntamenti con il progetto “Gli itinerari della fede” si possono consultare il sito www.usaclimarche.com o la pagina facebook Unione Sportiva Acli Marche.
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