I documenti erano stati utilizzati anche per formalizzare l’assunzione da parte della ditta, tanto che l’uomo era in possesso anche di una busta paga. I poliziotti hanno però notato alcuni particolari dei documenti che destavano dubbi sulla loro autenticità.
Da un controllo su banche dati informatiche, è emerso che i documenti erano stati falsificati. Sottoposto a rilievi fotodattiloscopici, il 41enne è risultato essere un cittadino ucraino, privo di qualsiasi titolo di soggiorno sul territorio nazionale, che nel 2010 aveva già tentato l’ingresso in Italia a Fiumicino. Oltre all’arresto è scattata una multa da 6mila euro.
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