Il Protocollo intende semplificare le procedure autorizzatorie da parte dei Parchi per la ricostruzione degli edifici conformi al preesistente snellendo ulteriormente le procedure per l’avvio degli interventi attraverso la deroga al rilascio del nulla osta. Autorizzazioni e valutazioni restano necessarie per quelle opere edilizie che prevedono nuove costruzioni, determinano un aumento delle superfici o delle volumetrie degli edifici o comportano una trasformazione urbanistico-edilizia permanente del territorio.
“Abbiamo previsto anche altri ambiti di collaborazione – prosegue Spaterna – ad esempio il recupero di strutture di fruizione del parco al momento non agibili e la costituzione di un tavolo di coordinamento atto a individuare azioni specifiche per il riutilizzo delle strutture temporanee che, mano a mano, non saranno più in uso”.
A corollario del protocollo anche la firma della Carta della Rinascita, un documento che individua principi di indirizzo per una ricostruzione e uno sviluppo economico dei territori ricadenti nei Parchi all’insegna della valorizzazione ambientale, della tutela della biodiversità e della transizione ecologica ed energetica, “segno che”, conclude Spaterna “quando le istituzioni dialogano e fanno sistema come in questo caso, il territorio intero non può che giovarsene”.
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