Ancona, circa 1000 uova pasquali per pazienti e personale dell’Ospedale Salesi

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ANCONA –  La Fondazione Salesi di Ancona, sempre presente e al servizio degli ospiti e del personale dell’Ospedale,consegna  circa 1000 uova di Pasqua donate da enti , aziende del territorio e famiglie amiche della Fondazione. Tra i tanti Fiorente, Giampaoli, la Croce Rossa Regionale e di Ancona, il Leo Club Ancona Riviera del Conero e le Missioni Estere Cappuccini Onlus di Recanati, Clementoni che consegnate da venerdì alla domenica di Pasqua a tutto il personale medico, infermieristico, ai dipendenti, alle mamme e ai bambini ricoverati. Ci sono anche due Uova giganti da 10 kg ciascuna con all’interno 300 regalini per i bimbi donate dal Conad di Chiaravalle e dal Conad di Senigallia.

“All’inizio di questa tremenda storia scritta dal coronavirus ci siamo detti NOI NON MOLLIAMO. Il bello è che con noi tutta la solidarietà dei marchigiani non ha mai fatto un passo indietro. Grazie a loro sarà una Pasqua speciale anche per i bimbi del Salesi , le loro famiglie, tutte le donne e gli uomini che rendono grande la sanità delle Marche. Un grazie davvero grande perché lottano ogni giorno per salvarci la vita mettendo in gioco la loro. Non basterà un semplice grazie, non bisognerà mai dimenticare quello che stanno facendo e farli abitare nel nostro cuore per gli anni che verranno”, dice Carlo Rossi Direttore della Fondazione Ospedale Salesi.

Alla donazione delle uova si aggiunge un’altra buona notizia. Casa Sabrina, la struttura di accoglienza della Fondazione è di nuovo pronta ad ospitare chi ne avesse l’esigenza. Anche qui la solidarietà c’entra molto. E’ solo grazie all’intervento di un’azienda come la ALL K che questo è stato possibile. Hanno infatti assicurato i cicli di sanificazione indispensabili per rendere sicura la permanenza degli ospiti. La Casa Accoglienza ha un grande valore.

È dimostrato che la vicinanza dei genitori o dei familiari in genere, faciliti il processo di guarigione ed influisca positivamente sulla convalescenza del bambino. Di fronte alla malattia, è importante che la famiglia si compatti, si allei e che possa condividere questa dura esperienza. Si può fare anche al tempo del coronavirus.