I continui litigi avevano portato la coppia alla separazione, poi la donna, in ossequio alla sentenza di separazione, si era trasferita da Roma ad Ancona con i figli. Lui però aveva continuato a vessarla, minacciarla, insultarla, provocando in lei timore per la sua incolumità e costringendola a mutare abitudini di vita.
L’uomo tormentava l’ex moglie inviandole continuamente messaggi e chiamandola al telefono per offenderla e minacciarla. Altre volte, acceso dalla rabbia, l’aggrediva verbalmente anche nella scuola dei figli, alla presenza dei ragazzi e delle insegnanti.
Con il pretesto di esercitare le proprie facoltà genitoriali, si appostava vicino alla casa di lei o nei luoghi frequentati dalla donna, che alla fine si è rivolta alla polizia.
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