Oggi, 16 novembre, infatti ricorre la scadenza dei versamenti Iva e dei contributi Inps e Inail per troppi italiani ingiustamente dimenticati dal Governo nonostante l’oggettivo calo del fatturato. Il Governo insiste nella carneficina di imprese e partite Iva in difficoltà e per questo Fratelli d’Italia protesta portando la voce di migliaia di imprese e partite iva che oggi si trovano a fronteggiare crisi e tasse. Oggi nessuno che ha avuto delle perdite si sarebbe dovuto trovare nella situazione di pagare un euro.
Fdi rilancia quindi la proposta dell’unificazione degli anni fiscali 2019-2020 e lo spostamento di ogni scadenza e con la possibilità di compensare gli utili del 2019 con le perdite del 2020; una misura da applicare non per codici Ateco ma sulla base dell’effettivo calo di fatturato.
Non lasciamo soli migliaia di lavoratori e attività oggi in difficoltà a causa delle restrizioni da Covid-19. Per noi non sono codici ma persone, famiglie che ogni giorno si sacrificano per l’Italia e che contribuiscono alla crescita economica del nostro territorio, che meritano sostegno e risposte.
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