Ancona, progetti Erasmus: alunni e docenti dell’istituto Scocchera a confronto con il sindaco

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ANCONA – “In questi mesi non ci siamo sentiti soli. Certo, avremmo preferito incontrare da vicino i nostri amici del progetto Erasmus, ma il covid lo ha impedito. Però anche a distanza abbiamo imparato a conoscerci e collaborare. È stato difficile ma bello. Abbiamo scoperto di avere tante cose in comune“. È il racconto degli studenti della scuola secondaria di primo grado Conero dell’istituto comprensivo Scocchera, dove ieri il sindaco Valeria Mancinelli è stata invitata in occasione della presentazione del contributo dell’Istituto alla Convenzione sul futuro dell’Europa annunciata a Strasburgo il 9 maggio. Il lavoro svolto in occasione della partecipazione a due progetti Erasmus rientra infatti negli obiettivi della Convenzione, in quanto si sono create occasioni di reciproca conoscenza e di collaborazione tra insegnanti e alunni di Paesi molto diversi tra loro, anche se l’emergenza Covid ha bloccato alcune delle mobilità previste che si sono svolte on line.

Un progetto coinvolgente – ha detto il sindaco – che sono sicura abbia segnato la crescita e l’esperienza di vita dei ragazzi e dei docenti. È così che facciamo la vera Europa del rispetto e dello sviluppo”. Insieme con lei erano presenti la consigliera comunale Susanna Dini, la dirigente scolastica Maria Costanza Petrini, il presidente del Consiglio di istituto Nicola Magnarelli, l’ambasciatrice Jolanda Brunetti, la presidente del CIF Maria Assunta Sciarrillo e gli alunni della scuola secondaria, mentre hanno partecipato in collegamento web i ragazzi delle primarie Pietralacroce e Montessori e la referente del progetto Diana Paolucci. Nella seconda giornata dedicata a questo progetto, che si è svolta oggi, era presente per il Comune l’assessore Stefano Foresi.

KA1 “Looking fo solution” e Ka2 “The key to sustainable future” sono i progetti Erasmus a cui ha aderito la scuola, avviando un confronto con diversi Paesi di riferimento: la Rebubblica Ceca, la Gran Bretagna, la Polonia, la Slovenia e l’Estonia.