Ancona, il 9 novembre va in scena “Anna dei Miracoli”

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Giovedì prossimo Mascia Musy porta in scena al Teatro delle Muse  la trasposizione teatrale divenuta poi il film “The miracle worker”. Lo spettacolo è una produzione de La Pirandelliana per la Fondazione Lega del Filo d’Oro ETS

ANCONA – Presso il Comune di Ancona, questa mattina  è stato presentato in conferenza stampa lo spettacolo teatrale Anna dei Miracoli, che andrà in scena al Teatro delle Muse di Ancona il prossimo 9 novembre alle ore 21. Una produzione de La Pirandelliana per la Fondazione Lega del Filo d’Oro ETS.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Anna Maria Bertini; il Direttore Tecnico Scientifico della Fondazione Lega del Filo d’Oro ETS, Patrizia Ceccarani; gli attori dello spettacolo Mascia Musy, Fabrizio Coniglio, Anna Mallamaci, Laura Nardi e la regista Emanuela Giordano. La conferenza ha rappresentato inoltre l’occasione per annunciare l’importante anniversario della Lega del Filo d’Oro che, il prossimo anno, celebrerà i 60 anni dalla sua fondazione, avvenuta il 20 dicembre 1964.

La pièce teatrale Anna dei Miracoli è ispirata alla storia vera di Helen Keller, divenuta sordocieca attorno ai due anni di età, che grazie all’intervento della sua insegnante Anne Sullivan riuscirà ad imparare a parlare, leggere, studiare e avere una vita autonoma, proprio come Sabina Santilli, fondatrice della Lega del Filo d’Oro. L’opera riporta al teatro la pièce poi celeberrimo film The Miracle Worker del 1962, diretto da Arthur Penn.

“Ospitiamo con piacere questo appuntamento al Teatro delle Muse – afferma l’assessore alla Cultura, Annamaria Bertini – dove l’arte scenica è al servizio del sociale e momento di riflessione e condivisione su una tematica importante. Ringrazio sia gli artisti che la Lega del Filo d’Oro che ha voluto portare questo evento di sensibilizzazione anche nella nostra città”.

Lo spettacolo teatrale, con uno sguardo contemporaneo, getta luce su ciò che succede quando in una famiglia arriva il figlio “diverso”, quello che si pensa possa nascere solo in casa d’altri. Cosa accade ad un padre ed una madre che non riescono comunicare con il loro stesso figlio? La pietà e la rabbia, la speranza e il senso di sconfitta e di inadeguatezza, l’amore e l’odio sono i sentimenti contrastanti che albergano nei cuori dei genitori della bambina. E lei, Helen, cosa percepisce di quello che ha intorno? Davanti alla rassegnazione dei genitori che non sanno come comportarsi con la loro bambina, proprio nel momento in cui pensano di non avere altra scelta che portare la figlia in un istituto, arriva nella loro casa Anna con una storia di semi cecità e di abbandono alle spalle che riuscirà ad insegnare ad Helen ad esprimersi e ai suoi genitori a comunicare con lei.

“Quella di Anna dei Miracoli è una storia capace di raccontare in modo emblematico il vissuto di tutte quelle famiglie che arrivano da noi prive di speranza dopo essersi sentite dire tante volte che non c’era nulla da fare con i loro figli. Racconta il loro senso iniziale di sconfitta e di impotenza e di quella fiducia che ripongono nella Lega del Filo d’Oro, che, passo dopo passo, oltre ad assistere i figli fornisce un supporto e un metodo alle famiglie per gestire e comunicare con i propri ragazzi. – dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro ETS – Ma non solo, questa opera teatrale narra il passaggio alla lingua dei segni, un bene immateriale dell’umanità, una rivoluzione linguistica che ha permesso di aprire un dialogo tra chi parla e chi non parla. La lingua dei segni, in questo caso tattile, permetterà ad Helen di raccontare la sua storia, di apprendere, di esprimere sentimenti e necessità, di crescere e di farsi rispettare”.

Helen Keller, vissuta negli Stati Uniti tra la fine dell’800 e gli anni ’60 del ‘900, divenuta sordocieca a poco meno di 2 anni, probabilmente in seguito a meningite, riuscirà ad imparare a comunicare, leggere, studiare e avere una vita autonoma grazie ad Anne Sullivan, anche lei parzialmente non vedente che, con pazienza, dedizione e autorevolezza, insegna alla bambina a comunicare con la lingua dei segni tattile. Helen Keller, poi nel 1904, si laureò con lode e come avvocato si impegnò in molte cause per i diritti delle persone con disabilità e in cause progressiste. Scrisse un libro autobiografico, “Storia della mia vita”, tradotto in 50 lingue, il primo di altri undici libri e numerosi articoli che la resero un’autrice famosa in tutto il mondo.

“Non appena l’ho letta ho creduto fortemente in questa storia e ho desiderato interpretarla, ho bloccato i diritti del testo e mi sono messa a cercare chi avrebbe potuto abbracciare questo progetto con la mia stessa passione. Sono felice di realizzarlo insieme alla Lega del Filo d’Oro che da quasi 60 anni si prende cura in modo straordinario delle persone sordocieche, e con una Signora del Teatro che apprezzo profondamente, Emanuela Giordano per la regia e l’adattamento originale. Ho così a cuore questo spettacolo perché è la storia di un amore grandissimo, forse il più grande. Non ci racconta di un amore fra maschio e femmina, neppure di quello immenso e folle fra Romeo e Giulietta, e neppure di quello genetico e assoluto come quello fra un genitore e un figlio, o come quello fraterno, l’amore di questa storia è quell’amore universale e straordinario di chi si prende cura del più debole semplicemente perché è ‘diverso’ e proprio per questo ha bisogno di aiuto e di amore più di chiunque” – commenta Mascia Musy, attrice protagonista di Anna dei Miracoli.

E se quella di Helen Keller è senza dubbio una storia esemplare, in Italia sulla stessa scia si ricorda Sabina Santilli, che diventò sordocieca all’età di 7 anni a causa di una meningite. Sabina imparò il Braille e il Malossi, riacquistando la possibilità di comunicare, leggere e scrivere. Col tempo, avrebbe imparato a comunicare in 5 lingue diverse e ad essere indipendente in ogni attività quotidiana e, con il supporto di un gruppo di volontari, diede vita alla Lega del Filo d’Oro che in Italia è da quasi 60 anni il punto di riferimento delle persone sordocieche e delle loro famiglie e che crede che nessuna condizione sia così grave da non poter migliorare con un’educazione adeguata.

Il progetto Anna dei Miracoli nasce anche grazie all’impegno e al coinvolgimento di Paola Severini Melograni, giornalista e direttrice dell’Agenzia Angelipress, che da anni si occupa di comunicazione sociale e di tematiche di solidarietà su diversi fronti.

LA TOURNEÈ DI ANNA DEI MIRACOLI

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro delle Muse di Ancona il 9 novembre per un’unica serata. Proseguirà poi la tournée dal 14 al 19 novembre al Teatro Gobetti di Torino, il 10 e 11 febbraio 2024, al Teatro Nuovo di Napoli, il 17-18 aprile al Teatro di Locarno, il 19 aprile al Teatro Alfieri di Asti e dal 24 al 28 aprile 2024 al Teatro Parioli di Roma. Per l’acquisto dei biglietti, si rimanda al sito dei teatri che ospiteranno la pièce.
BIGLIETTERIA TEATRO DELLE MUSE

I biglietti sono disponibili sul sito https://www.vivaticket.com/it/Ticket/anna-dei-miracoli/221739 o presso la biglietteria del Teatro delle Muse.
Piazza della Repubblica, 60121 Ancona
Tel. 071 52525 – biglietteria@teatrodellemuse.org