“Parte un servizio sanitario di cui abbiamo grande necessità – sottolinea Ceriscioli – I cittadini marchigiani che abitano al confine con l’Emilia Romagna verranno trasportati direttamente nei servizi di emergenza romagnoli, più vicini, per motivi di viabilità, rispetto alle strutture dell’Area vasta di riferimento (1 Urbino)”. Ceriscioli evidenzia come l’accordo consenta di gestire le aree di confine “con molta più cura, dando una risposta sanitaria che migliora la qualità di vita a tante persone. Era una richiesta molto sentita, manifestata da anni che trova ora una positiva e utile soluzione, superano i disagi dei collegamenti che penalizzano le aree interne”. Positivo anche il commento dell’assessore al Lavoro e Istruzione, Loretta Bravi.
“C’è continuità tra gli impegni assunti e le realizzazioni concrete. Lo spopolamento delle aree interne si contrasta con servizi migliori e attenzione ai territori. Quelli sanitari sono servizi essenziali per i cittadini che trovano una risposta, in questo caso, per quanto riguarda l’emergenza, attraverso una collaborazione tra Regioni limitrofe che rafforza la tempestività e la qualità degli interventi garantiti”.
L’intesa prevede che le modalità di trasporto sanitario, da e per la Regione Emilia Romagna, in tutti i casi in cui sia appropriato, saranno disposte dalla Centrale di Coordinamento Trasporti di Pesaro che provvede a far intervenire il mezzo di soccorso più idoneo a garantire il tempestivo intervento.
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