Una opportunità di approfondimento sulle strategie di sviluppo e rigenerazione post eventi catastrofici per affrontare, con cognizione di causa e competenza, la ripartenza delle aree interne anche alla luce dei finanziamenti che saranno resi disponibili grazie agli APQ (Accordi di Programma Quadro) nell’ambito dei programmi e fondi europei destinati alle regioni.
“Le aree interne sono territori particolarmente fragili, che hanno subìto nel tempo un processo di marginalizzazione e declino demografico e le cui significative potenzialità di ricchezza naturale, paesaggistica e di saper fare vanno recuperate e valorizzate con politiche integrate per favorire lo sviluppo economico e adeguare l’offerta di servizi alle comunità locali” sottolinea Gentilucci che, nel corso della mattinata, ha accompagnato i partecipanti al master in una visita del centro storico, zona rossa da ormai 4 anni. “È fondamentale, per i piccoli comuni, rafforzare i servizi essenziali alla cittadinanza: penso alla sanità, alla scuola, ai trasporti. La stipula dell’accordo di programma per l’area alto maceratese consentirà di attivare risorse importanti che andranno ad incidere significativamente sul futuro delle nostre comunità”.
L’APQ per l’alto maceratese vede l’Unione Montana, presieduta proprio da Gentilucci, come soggetto capofila. “Dovremo operare per far sì che queste risorse siano ben spese a vantaggio di tutti i comuni. Ospitare questo master a Pieve Torina va nella direzione di far acquisire competenze direttamente sul campo. Anche alcuni dipendenti comunali stanno partecipando, e questo è importante perché qualifica il lavoro degli enti pubblici e dimostra come questi possano essere punti di riferimento anche negli interventi attuativi previsti dall’accordo di programma”.
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