A Macerata il 23 novembre “Non una di più, non una di meno”

Il Consiglio delle Donne di Macerata, nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne presenta “Non una di più, non una di meno”, uno spettacolo per trasformare il dolore in consapevolezza e cambiamento

MACERATA – In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Consiglio delle Donne di Macerata in collaborazione con l’assessorato alle Pari opportunità, organizza per domenica 23 novembre, alle ore 17.15, al Teatro della Filarmonica, lo spettacolo “Non una di più, non una di meno”, un intenso viaggio tra musica e teatro nato da una storia vera e dall’esigenza di trasformare il dolore in energia positiva, capace di muovere le coscienze e di cambiare lo stato delle cose.

“Ogni anno, in questa giornata, ricordiamo le vittime di femminicidio e di violenza, ma vogliamo anche lanciare un messaggio di speranza e di rinascita – dichiara Lorella Benedetti, presidente del Consiglio delle Donne di Macerata -. Con questo spettacolo desideriamo parlare alle coscienze, coinvolgere uomini e donne insieme, perché solo nella reciprocità e nel rispetto possiamo costruire una società libera dalla violenza. ‘Non una di più, non una di meno’ non è solo un titolo: è un impegno collettivo”.

L’idea nasce da Giuseppina Gazzella, cantante, autrice e ideatrice dello spettacolo, che porta in scena la propria esperienza per dare voce a tante donne che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza e sopraffazione. Attraverso un linguaggio che intreccia teatro, musica e parola, lo spettacolo accompagna il pubblico dentro realtà spesso taciute, ma che possono appartenere alla quotidianità di chi ci vive accanto.

La serata si apre con il monologo “Cosa sarei io, senza di lui?”, interpretato da Sara Sonaglioni e Marco Squarcia, cui seguiranno momenti musicali con Giuseppina Gazzella, Matteo Falone e Daniela Poli alle voci, accompagnati da Eddy Giunchi (chitarra elettrica), Niki Romagnoli (tastiere e arrangiamenti), Matteo Salvucci (batteria), Andrea Di Lupidio (basso) e Roberto Maccaroni, cantautore e chitarrista di Fabrizio Moro, alla chitarra acustica. Attraverso una selezione di brani originali e reinterpretazioni, verranno raccontate le diverse sfumature dell’amore: quello “bianco”, sano, fondato sul rispetto, e quello “nero”, malato e distruttivo, che nulla ha a che vedere con l’amoreautentico.

A scandire la narrazione ci saranno anche tre brevi monologhi di grande intensità emotiva, che rafforzeranno il messaggio portato dalla musica. L’atto finale vedrà protagonista un costume teatrale ideato dalla Sartoria Lilium di Jesi, simbolo dell’unione tra uomo e donna in una lotta comune contro la violenza di genere: una battaglia che non oppone i sessi, ma li unisce nella difesa della dignità e della vita.
L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione tramite il link:
https://forms.gle/tHMNopKdGZ4eeKvq9