Regione, screening: presentati strumenti innovativi e una app unica in Italia

ANCONA – Una app unica in Italia, uno spot e materiale informativo in 12 lingue diverse. Sono stati presentati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa i prodotti del progetto nazionale realizzato dall’Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute dell’Agenzia Regionale Sanitaria il “Servizio Sanitario si prende cura di te” (capofila Regione Marche)[1] che ha l’obiettivo generale di promuovere i programmi organizzati di screening oncologici per tutta la popolazione e in particolare la popolazione immigrata e vulnerabile.

Si tratta di materiali informativi in 11 lingue oltre all’italiano riguardanti gli screening oncologici offerti dal Programma organizzato di screening. Il cancro della cervice uterina, della mammella e del colon retto sono infatti tra i principali tumori che colpiscono la popolazione e, quindi la prevenzione è fondamentale.

“E’ una forma di attenzione ed una spinta verso la prevenzione che ha una grande importanza – ha spiegato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – Aderire agli screening significa fare del bene a se stessi perché si affronta una eventuale malattia prima che questa diventi difficile da gestire e significa anche risparmio per la sanità pubblica perché prima si comincia una cura, meno questa risulta costosa. Un’azione dunque assolutamente positiva con una app prima in Italia che parla di screening in tutte le lingue e soprattutto la volontà di aumentare sempre più le adesioni alle visite e agli esami”.

Attualmente l’adesione nelle Marche agli screening gratuiti proposti dal Sistema sanitario regionale per il tumore alla mammella è del 54,4%, per la cervice uterina del 42,7% e per il colon retto del 36,5%.

In particolare la popolazione immigrata e i gruppi vulnerabili e, comunque con livelli socioculturali più bassi, sono svantaggiati nell’accesso ai servizi e sono meno informati, con conseguenti ricadute negative sull’adesione agli screening e sul loro stato di salute.

Pertanto si è cercato di produrre informazioni – con un linguaggio semplice – non solo in italiano ma anche in 11 lingue (albanese, rumeno, arabo, spagnolo, cinese, inglese, francese, ucraino, hindi, urdu, bengalese), le lingue degli immigrati presenti nella nostra regione, per raggiungere tutta la popolazione.

Il Servizio sanitario “si prende cura di te” perché si preoccupa di trasmettere le informazioni anche “nella tua lingua” e con modalità culturali pertinenti, “vicine alla tua cultura” di origine.

I materiali in 12 lingue sono:

· una APP “Il Servizio sanitario si prende cura di te”

· materiali “tradizionali” (brochures, locandina, scheda informativa per la ricerca del sangue occulto nelle feci). Oltre alle informazioni sugli screening contengono il QR Code della APP

· uno spot video “Il Servizio sanitario si prende cura di te”

Si tratta di una azione rilevante, che vuole sottolineare l’impegno del SSR Marche nella prevenzione dei tumori, con una attenzione a tutta la popolazione, in una ottica di equità.

Queste informazioni sono facilmente fruibili da tutti, perché oggi, tutti hanno ed usano lo smartphone.

La APP plurilingue è unica in Italia; per fruire della APP non è necessaria la registrazione, è gratuita, è intuitiva, «ti guida», è di facile consultazione.

Fornisce informazioni generali, specifiche per ciascuno screening (le stesse della brochure) e approfondimenti «se vuoi saperne di più» sui tre screening oncologici, dove si possono fare (mappa interattiva con visualizzazione del nome della struttura della zona in cui si trova chi consulta la APP, e la possibilità di attivare la navigazione verso la struttura), indirizzi e numeri di telefono interattivi dei servizi a cui rivolgersi per le informazioni.

È possibile inserire news, eventi, link, spot video ecc.

DIVULGAZIONE

E’ in fase di avvio la divulgazione di questi materiali attraverso:

Informazione / formazione / sensibilizzazione del personale SSR Marche

Le farmacie pubbliche e private della regione

Incontri nel territorio con le comunità immigrate, le associazioni, gli Uffici di Promozione Sociale degli ambiti, i Centri di accoglienza dei migranti.

La popolazione immigrata rappresenta una percentuale rilevante della popolazione target degli screening oncologici (mediamente in Italia l’11% per lo screening della cervice uterina, il 7% per lo screening della mammella, il 5% per lo screening del colon retto) e, nonostante non vi sia un flusso informativo che consenta di confrontare l’adesione agli screening da parte degli italiani e da parte degli immigrati, lo “svantaggio nella salute” si evince dal maggior rischio che gli immigrati hanno di sviluppare i tumori oggetto degli screening.

[1] Il Progetto, finanziato dall’INMP, è stato realizzato, nel corso degli anni 2018 – 2019, dall’Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute/ARS Marche (capofila) in partenariato con:

– Regione Liguria (A.Li.Sa – Agenzia Ligure Sanitaria)

– AUSL di Reggio Emilia (Programma Governo Clinico, Staff Ricerca e Innovazione)

– Regione Campania (Direzione Generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario regionale)

– Associazione Senza Confini di Ancona (che ha contribuito anche attraverso mediatori interculturali di lingua madre)