Mogliano, lavoro in nero: gravi irregolarità in un laboratorio

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Identificati 11 cittadini extracomunitari che operavano senza alcuna tutela per la loro sicurezza e salute; denunciate due donne di nazionalità cinese .Disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e comminate sanzioni per un importo di circa 130.000 euro

 

MACERATA – Nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno dello sfruttamento del lavoro di cittadini stranieri clandestini, si informa che nella serata del 18.01.2023 personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata, della Stazione Carabinieri di Mogliano (MC) e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un accesso ispettivo all’interno di una ditta di Mogliano , ubicata in un immobile isolato in aperta campagna intestata ad una cittadina cinese in regola con le norme sul soggiorno in Italia, ma di fatto gestita da una connazionale cinese, regolarmente soggiornante sul t.n..

Le predette sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per una serie di gravi violazioni di norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro nello specifico: l’opificio composto in due vani situati a piano terra del casolare, è risultato privo del documento di valutazione dei rischi, del piano di evacuazione, i titolari inoltre non avevano provveduto ad eseguire l’informazione e la formazione dei lavoratori, non era stata garantita la sorveglianza sanitaria per i lavoratori, risultava anche la mancare la nomina del medico competente, inoltre i locali si presentavano insalubri e in mediocre condizioni igienico sanitarie.

Le titolari saranno deferite alla Procura dei Minori anche per aver adibito a lavoro una minorenne, non impiegabile.

All’interno dell’immobile sono stati identificati 11 cittadini extracomunitari di nazionalità cinese che operavano senza alcuna tutela per la loro sicurezza e salute, al termine della verifica considerate le gravi violazioni in materia di sicurezza e l’impiego di manodopera irregolare è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e comminate sanzioni per un importo di circa 130.000 euro.