Al via la Rassegna dialettale “Macerata e dintorni”

Questa sera torna il teatro dialettale alla Terrazza dei Popoli e a Villa Cozza

MACERATA – Da  oggi, sabato 29 giugno, la 32ma edizione della Rassegna dialettale “Macerata e dintorni” ritorna alla Terrazza dei Popoli dei Giardini Diaz di Macerata nell’ambito del cartellone “Maceratqa d’Estate 2019. la città va in scena” messo a punto dal Comune di Macerata insieme alle associazioni cittadine. Il Gruppo Teatro Avis in collaborazione con la Uilt Marche ha organizzato una manifestazione con 6 appuntamenti di teatro dialettale che renderanno più piacevoli le serate estive maceratesi.
Si inizia questa sera con la compagnia “Briciole d’Arte” di Montefano che presenterà una comica vicenda familiare : “Mi moje s’è ‘mmattita” di Quinto Romagnoli.

Venerdì 5 luglio sarà la volta della Compagnia “F.Valenti” di Treia con la commedia “Rengrazienne ‘Ddio” di Fabio Macedoni, il 12 luglio la Compagnia “Allegra Brigata” di Loreto metterà invece in scena una esilarante commedia di Paolo Torrisi: “Gallo o cappò”. La rassegna proseguirà venerdì 19 luglio con la Compagnia “Fermanelli” di Treia con l’opera dialettale di Paola Pignataro “Occhiu a Juà”, il 26 luglio torna in scena la Compagnia “Palcoscenico di Macerata con la commedia di Pino Cipriani “Lu ziu americanu”. A concludere la rassegna il 2 agosto sarà la compagnia organizzatrice “Teatro Avis” di Macerata che andrà in scena con “Lu diavulu in mutanne” di Guido Finn con l’adattamento dialettale di Stefano Petetta.
Il costo dei biglietti per la rassegna “Macerata e dintorni” è di 4 euro con una riduzione a 2 euro per pensionati e ragazzi.
Le serate a Villa Cozza inizieranno invece il 6 luglio con la Compagnia “I Gira…soli” di Castelfidardo che presenteranno una commedia di Stefano Pesaresi “L’Affare importante”. Proseguiranno il 20 luglio con il “Gruppo Teatrale Pedaso” che si esibirà in un’opera brillante di Anton Cechov “ Checov…d’amore”. Sabato 27 luglio in scena, invece, la Compagnia “In…stabile “ di Civitanova Marche con :” ‘Na vita tribbulata” di Giuseppe Iori.