Un anno dal sisma: botta e risposta tra ArquataFutura e Laura Boldrini

98

ARQUATA DEL TRONTO – Botta e risposta tra l’associazione ArquataFutura e la presidente della Camera, Laura Boldrini, in occasione del primo anniversario dal sisma che il 24 agosto 2016 colpì le Marche. Qui di seguito la lettera che il presidente dell’associazione, Italo Paolini, ha inviato alla Boldrini:

“A un anno dal terremoto, con il ricordo del dolore e devastazione che abbiamo vissuto, chiediamo alle Istituzioni (da Lei autorevolmente rappresentate) e mass media un rispetto fatto di silenzio, ricordo, preghiera e riflessione. Riflessione che dovrebbe poi indurre a correggere errori e ritardi che hanno portato, a un anno dal sisma, ad avere le macerie quasi tutte nel loro luogo di origine, i lavori per riportare la popolazione nei suoi luoghi, in grave ritardo, la ricostruzione neanche abbozzata, la viabilità bloccata, l’economia locale totalmente bloccata. Di fronte a tante dichiarazioni e promesse al vento (non vi lasceremo soli, ricostruiremo tutto come era e dove era…..) vogliamo onorare e ricordare le nostre vittime nel silenzio (no ad interviste il 24 Agosto) e senza passerelle istituzionali non seguite da impegni precisi che lasciano il tempo che trovano. No alle parole, si ai FATTI e ad un approccio degno di questa emergenza. È in gioco la vita di questa Comunità. Basta con routine burocratica, lentezze, promesse non mantenute. Sono urgentissimi la rimozione delle macerie, il ripristino della viabilità, il ritorno delle popolazioni in aggregati abitativi forniti di servizi efficienti, il completamento della perimetrazione per consentire l’avvio della progettazione, una capillare microzonazione di terzo livello e piani di ricostruzione con cronoprogrammi definiti e realistici, il supporto alle attività produttive commerciali, agricole ed artigianali attraverso appositi strumenti legislativi. Per un livello di distruzione come quello subito dal nostro Comune devono essere adottati provvedimenti specifici e straordinari diversi dall’approccio routinario finora seguito. Senza un deciso cambio di marcia nell’intervento delle istituzioni regionali e nazionali assisteremo, impotenti, alla morte di luoghi e comunità che rappresentano un patrimonio prezioso delle Marche e dell’Italia”.

Questa, invece, la risposta della Presidente della Camera, che annuncia che parteciperà in silenzio alla celebrazione odierna:

“Caro Presidente Paolini, cari cittadini dell’Associazione ArquataFutura, vi ringrazio per la lettera che avete voluto indirizzarmi alla vigilia di un anniversario per voi tanto carico di dolore e di richieste ancora inevase. Il ricordo di quelle ore drammatiche di un anno fa è anche per me incancellabile: ero a poca distanza da voi, nella nostra regione, e proprio ad Arquata arrivai la mattina dopo la prima, tremenda scossa, in un paese che sembrava aver subìto gli effetti di un micidiale bombardamento. E negli ultimi dodici mesi quel pensiero non mi ha mai abbandonato, anche nell’attività istituzionale: gli incontri coi sindaci delle zone colpite, l’ascolto dato a comitati di cittadini come il vostro venuti alla Camera, il concerto di Natale a Montecitorio con l’Aula riempita dalle popolazioni terremotate, le tante email che ci siamo scambiati con abitanti delle aree distrutte, sono state solo alcune delle iniziative con le quali ho voluto contribuire – pur non disponendo, come Presidente della Camera, di poteri ‘operativi’ – a tenere alta l’attenzione sulle urgenze di territori che vogliono continuare a vivere. Capisco l’amarezza che emerge dalla vostra lettera, e condivido il vostro appello al silenzio. Il silenzio pieno di sofferenza, memoria e rispetto che voi chiedete per la giornata del 24 sarà anche il mio, al vostro fianco, come un anno fa”.