Marche, Coronavirus: dal 7 dicembre nelle farmacie il test sierologico 

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farmacia logoMARCHE – Lunedì 7 dicembre , in un numero rilevante di farmacie marchigiane, si potrà effettuare il test sierologico  per il Covid 19 , in base alla convenzione sottoscritta con la Regione Marche. Andrea Avitabile, presidente di Federfarma Marche esprime la sua soddisfazione e dichiara:

L’accordo con la Regione è stato definito grazie alla sensibilità del Presidente Acquaroli e dell’Assessore Saltamartini per far si che i cittadini possano effettuare  in un ambiente ben conosciuto, il test sierologico utile per conoscere il proprio stato di salute ,  in un momento di continue  preoccupazioni per il contagio da Covid 19. Un esame   proposto alla popolazione con una tariffa massima di 19.00 Euro”.  

Per Federfarma Marche  la “proposta rivolta ai cittadini è finalizzata ad assicurare la tracciabilità dei contagi garantendo la sicurezza di cittadini e operatori,    obiettivo dei test rapidi sierologici  effettuati in farmacia”  . Per il massimo dirigente dell’Associazione dei titolari delle farmacie marchigiane “fare un test rapido senza tracciarne l’esito non avrebbe alcun senso”  , ecco perché    i dati raccolti saranno trasmessi  alla piattaforma informatica messa a disposizione dall’Asur Marche   attribuendo ulteriore   valore  ai fini del monitoraggio dell’epidemia .

L’effettuazione del avviene in modalità di auto – somministrazione da parte dell’assistito, sotto la sorveglianza del farmacista  e l’attività prevede  l’attuazione di tutte le idonee misure di sicurezza come l’uso obbligatorio e corretto della mascherina, l’igienizzazione delle mani all’ingresso, il controllo della temperatura corporea ed il distanziamento .

Il  nuovo servizio attivato con   tempestività da Federfarma Marche ed Assofarm , conferma l’attenzione delle strutture   marchigiane per l’auspicato scenario della “farmacia dei  servizi” che sarà  sperimentata anche in regione  nel 2021 e 2022: un modo intelligente per far si che “le farmacie marchigiane – conclude Avitabile – possano confermare l’ attenzione ai problemi reali della popolazione   con una nuova proposta operativa   che dimostra la  costante  vicinanza alle popolazione, specie in aree scarsamente servite dalle strutture ospedaliere, dove il farmacista è spesso unico riferimento di professionalità ed umanità“.