San Severino, nuovi sentieri nell’Anello del Monte San Pacifico

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SAN SEVERINO MARCHE – Gli esperti del Cai, il Club Alpino Italiano, lo hanno già ribattezzato come l’Anello del Monte San Pacifico. Si tratta di un percorso di livello escursionistico, quindi di media difficoltà, che attraverso sentieri che partono da luoghi diversi, arriva a due siti simbolo del territorio: la Buca del terremoto e la chiesa della Madonna del Monte.
In tutto tre nuove camminate, tracciate sulle mappe con i numeri 205, 206 e 206A, che i soci del Cai hanno voluto aprire ufficialmente dandosi appuntamento, nei giorni scorsi, per una passeggiata inaugurale che ha richiamato a sé appassionati d’escursionismo da San Severino Marche ma anche da Treia, Macerata e Fermo.
“I tre nuovi itinerari – spiega Marino Scattolini, presidente del Cai settempedano – da secoli rappresentano il punto di incontro tra le genti di queste terre”.
Ogni sentiero è un itinerario autonomo e può essere percorso nei due sensi di marcia. Il sentiero 205 da ponte Sant’Antonio arriva alla chiesa della Madonna del Monte mentre i sentieri 206 e 206A, essendo collegati tra loro, possono anche essere percorsi proprio come un giro circolare salendo da un sentiero e scendendo dall’altro essendo peraltro poco distanti.
Suggestivi gli arrivi finali: la Buca del terremoto è una grande voragine generatasi migliaia di anni fa, probabilmente per lo sprofondamento della volta di una cavità carsica. Secondo la leggenda la cavità sarebbe stata formata dagli effetti devastanti di un grande terremoto da cui deriva, appunto, il nome. La chiesa rifugio di Madonna del Monte, invece, fu costruita sul luogo di un precedente piccolo rifugio nei primi anni del Settecento per volontà e con le offerte degli abitanti di Villa d’Aria e Castel San Venanzio, due piccole località di Serrapetrona. Il luogo di culto, inaugurato il 5 agosto del 1714, giorno della festa della Madonna della Neve, è chiamato anche così dalla gente del posto.
Il sentiero escursionistico 205 prevede la partenza dal parcheggio di ponte Sant’Antonio. Si prosegue attraverso il suggestivo sentiero naturalistico delle Grotte di Sant’Eustachio su quelli che furono i passi della via Lauretana. Poi si imbocca il Fosso del Cerreto fino alla sorgente dell’Acqua d’oro superata la quale, proseguendo per il fondo valle e fino a un’ultima ripida salita, si aggiungerà alla destinazione finale. La lunghezza del percorso, di sola andata, è di quasi 5 chilometri con un dislivello di 550 metri e una quota massima di 780 metri.
Il sentiero escursionistico 206 parte dal santuario di San Pacifico e sale fino a una quota di circa 780 metri con un dislivello di 405 metri e una lunghezza totale, sempre di sola andata, di poco inferiore ai 4 chilometri.
Il sentiero escursionistico 206A, infine, parte dal parcheggio del crossodromo di San Pacifico e percorre un tratto pietroso fino a una strada forestale che entra nel bosco e prosegue fino ai Pantanacci. La passeggiata proseguirà fino alle grandi pale eoliche che tracciano lo skyline della zona. Oltre queste si prosegue su un falsopiano su di una sterrata che arriva fino alla meta finale. La passeggiata in quest’ultimo caso supera i 5 chilometri complessivi, sempre di sola andata, con un dislivello di 420 metri e una quota massima di 800 metri.