Benessere psicologico, cresce l’attenzione dei marchigiani

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Marche benessere psicologico

Di fronte a situazioni di grande stress, quasi uno su due (46%) guarda con interesse a pratiche come yoga e meditazione

REGIONE – Quasi un abitante delle Marche su due (46%) si dice interessato e propenso a provare attività e discipline che favoriscono il benessere mentale come yoga, meditazione, tai chi e mindfulness, e il 14% già ha provato a praticarle.

Lo rileva l’ultima ricerca dell’Osservatorio Reale Mutua sul welfare(1). Un aspetto, questo, particolarmente interessante in un periodo nel quale la pandemia di Coronavirus ha portato a un cambiamento radicale delle abitudini di vita e messo a dura prova anche la nostra tenuta psicologica.

Queste attività, anche molto diverse tra loro, hanno in comune la capacità di portare importanti benefici: riducono lo stress (35%), migliorano l’umore (33%), favoriscono la concentrazione (30%) e permettono di ottenere anche migliori performance lavorative (23%).

Se non si può andare in una palestra o in un centro specializzato viene in aiuto la tecnologia con app (20%), lezioni da remoto e video tutorial (33%) che permettono di tenersi in forma anche da casa. Lo conferma un’analisi delle ricerche online in Italia nei primi mesi del 2020, dove a spopolare sono i workout casalinghi per restare in forma e scaricare le tensioni, e tra le parole più ricercate ci sono appunto “app yoga”, “yoga online” e “stretching”.

Ma se sono sempre di più i marchigiani interessati a queste pratiche, sono anche molti quelli che le vorrebbero applicate anche nell’attività lavorativa, una volta tornati alla normalità. A beneficiarne dovrebbero essere soprattutto i lavoratori sottoposti a scadenze e ritmi frenetici (42%) e quelli che oltre agli impegni di lavoro devono far fronte a compiti di cura impegnativi, come nel caso di genitori con figli piccoli o dei caregiver (30%).

Insieme a queste pratiche, a favorire il benessere mentale durante l’attività lavorativa è la possibilità di una gestione personalizzata del proprio tempo, resa possibile da forme di welfare come la flessibilità oraria (61%) e lo smartworking (30%). Utile, infine, è anche la possibilità di disporre di un servizio di consulenza psicologica (11%) con cui confrontarsi.

(1): Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.