Scossa di terremoto 4.6 a Muccia, torna l’incubo

MUCCIA (MACERATA) – Non svanisce l’incubo terremoto per gli abitanti del Maceratese. Una scossa di grado 4.6 – come riferisce l’Ingv dopo una prima valutazione di 4.7 – con epicentro a 2 km da Muccia (Macerata), la più potente dall’ottobre 2016, si è verificata alle 5:11, seguita da almeno tre repliche tra il 3 e il 4, riportando la paura tra la popolazione. La forte scossa, con ipocentro a 9 km di profondità, che si è avvertita anche a Perugia, ha causato ulteriori danni nelle case lesionate a Pieve Torina (Macerata) dove le scuole oggi resteranno precauzionalmente chiuse e si stanno verificando le condizioni delle casette.

In corso accertamenti sulle poche case rimaste agibili a Muccia dove ora è crollato anche il piccolo campanile della chiesa del ‘600 Santa Maria di Varano.

A Muccia, 920 abitanti di cui 550 sistemati nelle soluzioni abitative d’emergenza e solo 120-130 residenti in case agibili, le vibrazioni hanno fatto tremare le Sae con caduta di oggetti e persone che si sono riversate in strada.

“La nostra preoccupazione è che anche le pochissime case rimaste agibili divengano inagibili – dice il sindaco di Muccia, Mario Baroni – avremmo ulteriori sfollati e problemi. Speriamo che ciò non avvenga e di far rimanere a casa le persone. E’ caduto però il campanile della chiesa del ‘600 Santa Maria di Varano che era già inagibile”. In paese c’è “paura e insicurezza a causa delle scosse continue – ammette il primo cittadino -, altre superiori a 4 si erano verificate nel gennaio dello scorso anno”.

“Ulteriori danni rispetto a quelli già avuti” ci sono stati anche a Pieve Torina, riferisce il sindaco Alessandro Gentilucci, “la popolazione è molto provata. Si ricomincia con i sopralluoghi per verificare che la tenuta statica degli edifici sia adeguata. Siamo in giro da stamani – conclude – con l’auto della protezione civile per verificare i danni”. Al momento non risultano persone ferite.