Sisma, Papa Francesco: “Ricostruite con il coraggio di sognare”

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CITTA’ DEL VATICANO – “Ricostruire, ricominciare, ricominciare da capo, ma anche ricominciare senza perdere la capacità di sognare, sognare, avere il coraggio di sognare una volta di più”. Lo ha detto Papa Francesco a migliaia di terremotati del centro Italia – dalle diocesi di Rieti, Spoleto-Norcia e Ascoli Piceno, accompagnati dai loro vescovi – ricevuti in aula Paolo VI, dopo aver ascoltato le testimonianze di due di loro.

Bergoglio si è quindi detto orgoglioso dei suoi parroci “che non hanno lasciato la terra, è buono avere pastori che se vedono il lupo non corrono”. Ricordando di aver già ringraziato sia autorità che vigili del fuoco che volontari, il Pontefice ha, infine, rivolto un grazie anche a “tutti quelli che si sono immischiati in questo dolore vostro perché quando uno fa la lista sempre si vede chi non ha detto, no, a tutti”.

“Ho chiesto a Papa Francesco di fare un selfie con me per poterlo condividere con tutti gli arquatani che non sono potuti venire a questo incontro bellissimo, e lui subito ha accettato con entusiasmo”. Così il vice sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi, presente in Vaticano all’udienza che i terremotati del Centro Italia hanno avuto con il Papa. Dalla Diocesi di Ascoli Piceno sono partite 5 corriere di pellegrini, una cinquantina dei quali di Arquata.

Franchi racconta: ”Il Papa si è fermato a parlare con me. Mi ha promesso che tornerà presto a trovarci, come l’altra volta in forma privata: una visita della quale si ricorda benissimo, come di tutti noi’. ‘Ci ha parlato come un parroco, anzi come un padre, invitandoci a non mollare, con parole cariche di fiducia e di speranza”. Il pontefice ha anche accennato alla ricostruzione: “Comincia a sembrare, un po’ a tutti noi, troppo lento questo percorso, e lo ha fatto in qualche modo capire anche il Papa nel messaggio che ci ha rivolto”.