San Severino, “A passeggio per la città” alla scoperta del museo archeologico

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SAN SEVERINO MARCHE – Venerdì a museo con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di San Severino Marche che, nel racconto a puntate “A passeggio per la città”, va alla scoperta del museo archeologico “Giuseppe Moretti”.
La preziosa racconta ospita, nella prima sezione, materiale preistorico rinvenuto nelterritorio e distintosi fin dal Paleolitico per la ricchezza degli insediamenti e per la continuità delle testimonianze. La seconda parte invece, vanto del museo, è costituita da reperti Piceni principalmente recuperati presso le locali necropoli, collocabili storicamente nel periodo orientalizzante delle civiltà italiche. Le necropoli di San Severino hanno restituito una documentazione di grande importanza per la conoscenza della popolazione Picena, che abitò il settore medio-Adriatico della penisola. Lo stesso suo nome sembra derivare dal picchio, l’animale che secondo la tradizione guidò qui tali comunità emigranti dai territori sabini. Fra gli oggetti più preziosi venuti alla luce, spiccano quelli di avorio con raffigurazioni antropomorfe e zoomorfe che appartengono a corredi funebri femminili.
Nelle tombe picene è stato rinvenuto anche vasellame istoriato attico e lucano di età classica, buona parte del quale è conservato al Museo Archeologico Nazionale delle Marche. Vi si espongono la kylix a figure rosse attribuibile a un seguace di Douris, proveniente dalla necropoli fi Frustellano di Pitino e la kylix ad occhioni dal sepolcreto di Stigliano. La terza sezione del museo espone, invece, materiale frutto di campagne di scavo presso l’attuale Parco archeologico della città di Septempeda, importante centro commerciale romano per il quale transitava un diverticolo della via Flaminia. Sono esposte epigrafi funerarie, alcuni manufatti scolpiti, monete e suppellettili. Singolare, anche per il pregio artistico, il blocco di marmo figurato a bassorilievo con scene di apoteosi. Presso il museo è inoltre esposta la collezione geo-paleontologica Antonini. La raccolta ospita, infine, i laboratori didattici di ricostruzione storica del gruppo “La storia toccata con mano”.