San Severino Marche aderisce all’iniziativa “Ora della Terra”

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Questa sera si spegneranno le luci della facciata del Municipio e di palazzo dei Governatori

SAN SEVERINO MARCHE – Il Comune di San Severino Marche torna ad aderire alla grande mobilitazione globale per il futuro delle persone e del pianeta “Earth Hour (Ora della Terra)”, iniziativa promossa dal Wwf. L’appuntamento è per oggi ,sabato 26 marzo. Dalle ore 20,30, e fino alle 21,30, grazie alla collaborazione dei tecnici della municipalizzata Assem Spa le luci della facciata del Municipio e di palazzo dei Governatori, in piazza Del Popolo, si spegneranno.
Si tratta, ovviamente, di un simbolico che vuole essere un momento di raccoglimento globale per la pace, la protezione del clima e per il nostro pianeta. Partecipare è semplice: basterà avere un interruttore della luce da spegnere!
“Sta diventando dolorosamente chiaro a tutti noi che l’energia fossile è la radice delle peggiori crisi per l’umanità, quella climatica e quelle da cui scaturiscono i conflitti. Per questo, quest’anno il segnale lanciato da Earth Hour è più importante che mai – spiegano i promotori dell’iniziativa, che sottolineano – La transizione verso un futuro più sostenibile è un passo indispensabile per garantire un futuro più sicuro per tutti, in cui le risorse naturali, l’energia e il cibo saranno un bene per tutti”.
Earth Hour è un evento senza frontiere che unisce le persone di tutto il pianeta per vincere la sfida climatica. In un momento in cui i conflitti diventano una minaccia al futuro di tutti una grande azione globale in grado coinvolgere persone in tutti i paesi del mondo è, in sé, un messaggio di pace e solidarietà: perché solo insieme possiamo far sentire la nostra voce e chiedere un futuro più sicuro, giusto e sostenibile per tutti.
Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la grande ola di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo.
La IUNC (International Union for Conservation of Nature) ricorda che quasi la metà (il 47%) delle specie di mammiferi monitorate e quasi un quarto delle specie di uccelli (24.4%) subiscono l’impatto negativo dovuto ai cambiamenti climatici. In totale si tratta di circa 700 specie. A tutto questo va aggiunto che la perdita di biodiversità nel mondo comporta una perdita economica pari a 50 miliardi di dollari ogni anno.
Nella COP21 di Parigi, nel dicembre del 2015, si è però raggiunto un accordo storico che può segnare una inversione di tendenza, a patto che si acceleri la decarbonizzazione, cioè l’abbandono dei combustibili fossili e il passaggio all’energia rinnovabile e a modelli di efficienza e risparmio energetico.
Segui l’iniziativa all’indirizzo https://www.wwf.it/cosa-puoi-fare-tu/eventi/earth-hour-2022/