ANCONA – A poco più di un anno dall’approvazione della legge sugli ecoreati, crescono nelle Marche le illegalità a scapito dell’ambiente. Infatti, se nel 2014 sono stati 767 gli ecoreati constatati in regione, nel 2015 le infrazioni accertate salgono a 839, vale a dire oltre 2 reati ai danni dell’ambiente al giorno.
Sono i primi numeri legati alle Marche del rapporto Ecomafia 2016 di Legambiente, le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, edito da Edizioni Ambiente con il sostegno di Cobat, presentato in Senato a Roma.
Le Marche, con il 3,1% delle infrazioni sul totale nazionale, si posiziona al decimo posto nella classifica delle illegalità ambientali con 764 denunce, 5 arresti e 189 sequestri registrati nel 2015. Ciclo del cemento, rifiuti, animali, incendi, agroalimentare e archeomafia sono i principali settori della criminalità ambientale.
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