E quei segni…di Monica Baldini

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FANO – E tu ascolti i segni e la voce che si muove tra le fila degli avvenimenti? Gli avvenimenti della tua vita, quella che accade ogni giorno e si basta a sé stessa senza pretesa di previsione troppo futura. L’alba e il tramonto contornano, il mattino e la sera, le gioie, le sconfitte e le vittorie, la sapienza appresa, l’amore dato e ricevuto. La carità.

Tutto si riconcilia quando avverti pace, distensione nelle membra, la pancia tranquilla, il cuore sereno, lo sguardo beato di vedere i rami invernali intrisi di pioggia e il sole scendere dietro le nubi. Poi scorgi le luci nelle case, i merli che cantano in coro, un’aurea che scende ad avvolgere le case e le persone che tornano in stazione dal lavoro, il silenzio del mare che ha visto piovere su di sé fino poche ore prima. Bagnato in terra, sugli alberi e in cielo ancora grigio, rappreso l’umore, carica la visione di un sogno da spendere.

Quando l’esterno ti parla, racconta di un mondo che t’appartiene nell’attimo che lo senti tuo, lì per te a dirti, ad abbracciarti, a lenirti, ecco che la magia del vivere nel profondo avviene. Ecco che non sei solo, non sei sola, non hai di cosa aver paura perché divieni cosciente anche può darsi, senza rendertene del tutto conto, che i tuoi giorni, il tuo sentire sono intersecati ad un progetto più ampio, ad un tutto, ad un disegno luminoso di cui ne scorgi solo il presente.

Buon continuo….

Monica Baldini