Porto Recanati, violenza e resistenza a PU: ai domiciliari trentasettenne

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PORTO RECANATI – E’ finito in manette il trentasettenne irregolare albanese che questa notte ha tentato di scagliarsi contro i Carabinieri che erano intervenuti in Piazza Brancondi di Porto Recanati per placare le sue intemperanze.

Erano circa le due della notte quando la Centrale Operativa della Compagnia di Civitanova Marche ha ricevuto diverse chiamate di alcuni residenti che segnalavano la presenza di un uomo in piazza che infastidiva e molestava insistentemente gli astanti. Sono stati attivati i militari della locale Stazione Carabinieri con i rinforzi della Squadra di Intervento Operativo del 6° Battaglione Carabinieri Toscana di Firenze che, giunti sul posto, hanno effettivamente trovato l’uomo che discuteva animatamente con un gruppo di giovani.

L’uomo, noncurante delle numerose persone che popolavano la piazza, ha subito cominciato ad insultare e minacciare di morte e mali ingiusti i militari, fino a quando, capito che avrebbe dovuto essere identificato, ha tentato di colpirli con calci e pugni ma, grazie alla superiorità numerica del dispositivo di controllo, non è riuscito nel suo infausto intento lesivo.

E’ stato quindi bloccato e, con non poche difficoltà, accompagnato in caserma dove è stato definitivamente identificato e tratto in arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale ed, in ottemperanza alle disposizioni impartite dal dott. Claudio Rastrelli, Sostituto Procuratore della Repubblica di Macerata, è stato trasferito in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione in attesa della convalida ed il giudizio di rito previsti per domani mattina.