Pesaro, a Caprile Agrishow presentati i corsi di formazione per Giardinieri d’arte

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L’Assessore Aguzzi: “Incentiviamo l’interesse verso ville e parchi storici, viatico non solo di bellezza, arte e cultura, ma anche di potenziale turismo”

PESARO – “Valorizzare la bellezza, l’arte e la cultura dei nostri territori attraverso la formazione professionale”: è l’obiettivo degli otto corsi gratuiti, promossi dalla Regione e finanziati con i fondi del Pnrr, per formare 96 Giardinieri d’arte per giardini e parchi storici. Le Marche hanno partecipato al bando nazionale che metteva a disposizione risorse per formare 1.260 operatori, ottenendo 600 mila euro. Gli otto corsi verranno realizzati a Monte Roberto e Ancona, a Macerata e Camerino, due a San Benedetto del Tronto, a Urbania e Pesaro. E proprio a Pesaro, nell’ambito della XIX edizione della manifestazione, tornata in presenza dopo il Covid, “Caprile Agrishow” (organizzata dal locale istituto d’istruzione superiore “A. Cecchi di Villa Caprile che ospiterà un corso), l’assessore al Lavoro e Formazione professionale Stefano Aguzzi ha presentato il programma formativo, riservato agli occupati, disoccupati e inoccupati.

La Regione Marche è impegnata in tantissimi corsi di formazione perché sono un viatico fondamentale per l’accrescimento professionale di molte persone e per agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro – ha affermato l’assessore – Giardinieri d’arte per giardini e parchi storici è un corso molto particolare in cui si formano persone professionalizzate per poter far sì che queste ville storiche, giardini storici, parchi storici, siano non solo ben curati ma ulteriormente valorizzati, per poter accogliere, nel miglior modo possibile, i visitatori e i turisti. Abbiamo sui nostri territori, e a Villa Caprile ne abbiamo una testimonianza diretta tra le più belle, giardini e parchi di grande valore storico e culturale; con i corsi si incentiva l’interesse verso questi luoghi, che sono un viatico non solo di bellezza, arte e cultura, ma anche di potenziale turismo”. Riccardo Rossini, preside del Cecchi, si è detto “particolarmente felice di accogliere un corso, perché questa non è soltanto una villa del 600, un fantastico patrimonio artistico e culturale del territorio, ma è una scuola e ha il privilegio di ospitare gli studenti. Qui la bellezza è pedagogia, ci aiuta molto più delle parole a interiorizzare il senso civico, il rispetto per sé stessi, il rispetto per gli altri, il rispetto per l’ambiente”.

Massimo Rocchi, dirigente regionale settore Formazione professionale, ha riferito che le Marche “sono una delle Regioni che ha partecipato al bando Pnrr. Non tutte l’hanno fatto. Hanno anche ottenuto 11 milioni, sempre del Pnrr, per il restauro delle ville e dei parchi storici, che verranno gestiti dall’assessorato alla Cultura”. Ivana Marchegiani del Lacam (Ente esecutore del corso a Villa Caprile) ha spiegato che la formazione avrà una durata di 600 ore, alternate tra formazione e pratica. “Attueremo una proposta formativa impegnativa e qualificata perché è fondamentale conoscere il territorio di contesto. Si approfondiranno temi come la conservazione, il restauro conservativo dei paesaggi, la cartografia, necessari per poter poi lavorare sia nel settore pubblico, che in quello privato”.

Scopo del corso “Giardinieri d’arte per giardini e parchi storici” è creare occupazione qualificata e assicurare ai giardini di interesse culturale un adeguato livello di cura e manutenzione, anche in vista della loro crescente fruizione culturale e turistica. Il “Giardiniere d’arte per giardini e parchi storici” è una figura in grado di realizzare gli interventi rivolti alla conservazione, al rinnovamento, al rifacimento di elementi, spazi, architetture vegetali del giardino, padroneggiando le tecniche, i materiali e le modalità di messa a dimora, cura, prevenzione e rigenerazione degli elementi vegetali di cui sono composti. La persona qualificato realizza interventi di restauro, conservazione, manutenzione e gestione dei giardini e parchi storici nell’ambito del verde pubblico e privato, rispettando le forme originarie del giardino, valorizzando le peculiarità storiche, architettoniche, ambientali, paesaggistiche e di relazione.