“Con grande convinzione inviamo la nostra candidatura – afferma il sindaco Romano Carancini – certi che in questo nostro territorio e nella città di Macerata abbiamo una storia culturale di grande ricchezza fatta di un enorme patrimonio artistico, di una originale imprenditorialità creativa, di imprese culturali strategiche, di paesaggi naturali e culturali di immenso valore. Su tutto questo abbiamo investito in questi anni. Su questo investiamo per il nostro futuro”.
Nella lettera di manifestazione di interesse il sindaco ha scritto:
“La città di Macerata nel corso di questi ultimi anni ha sviluppato una grande offerta di cultura, organizzata e aggiornata, che ha notevolmente incrementato la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la crescita economica e il benessere sia individuale che collettivo, nonché la creatività e l’innovazione grazie anche all’elevata concentrazione di attività e di imprese creative.
Le linee programmatiche dell’amministrazione sono finalizzate all’incrementazione dell’attrattività turistica e all’utilizzo di nuove tecnologie, alla promozione dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi e al conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale, a maggior ragione in questo particolare momento storico che vede ancora più forte la necessità di realizzare importanti azioni concrete che possano rilanciare e valorizzare le immense risorse del nostro territorio.
Su queste sinergie e sulla presenza di un tessuto tanto ricco di eventi e di cultura, si intende far leva per presentare la candidatura di Macerata a Capitale Italiana della Cultura 2020, confidando nel valore promozionale e propulsivo che un riconoscimento di questo tipo potrebbe rivestire per la nostra città e per il territorio”.
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