Macerata, presentato il progetto “Identità contadine”

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Dall’8 febbraio al 21 novembre tanti appuntamenti sulla cultura contadina e un futuro sostenibile

MACERATA – Un progetto culturale legato alla Raci ma che dura tutto l’anno. E’ Identità contadine un nato nel 2017 con una serie di appuntamenti per contribuire a una riflessione critica sulle questioni che riguardano la produzione del cibo e del lavoro di chi a esso si dedica, sulla condizione di chi nel passato ha prodotto non solo cibo ma cultura, da valorizzare per un presente e un futuro sostenibile sul piano economico, ecologico e sociale, sul mondo agricolo come identità culturale e risorsa da valorizzare.
Il progetto e gli appuntamenti che riguarderanno il 2020 sono stati presentati nei locali di Tipico Tips a Macerata dall’assessore alla cultura Stefania Monteverde e da Letizia Carducci, Luca Tombesi, promotori del gruppo informale Identità contadine, che comprende anche Daniele La Monaca, Ilaria Romagnoli, Emanuele Conforti, Stefano Battista, Federico Cippitelli e Martina Fermani.
“Identità contadine è un percorso culturale che valorizza la cultura del nostro territorio, occasione per conoscere storie e valori di un rapporto armonico con la terra. Ed è un’opportunità per creare nuova socialità grazie alla ricca rete di persone e di associazioni coinvolte, tutte mosse dal desiderio di fare esperienze belle” ha sottolineato l’assessore Stefania Monteverde.
“E’ il racconto dedicato all’identità contadina, prima durante e dopo Raci – secondo Letizia Carducci – con un programma, patrocinato dal Comune di Macerata, che prevede collaborazioni molto variegate e verrà svolto in più comuni: Loro Piceno, Serravalle del Chienti, Treia, Morrovalle, Appignano, Sefro, Mnte San Giusto, Mogliano. Alla Raci 2020 il focus sarà sulle ricette per la valorizzazione delle aree interne mentre tutti gli altri appuntamenti, rivolti all’intera cittadinanza spazieranno tra agricoltura, tradizioni, consumo critico e nuove consapevolezze. Sono previste anche alcune uscite fuoriporta per ri-scoprire i luoghi della memoria e condividere le buone pratiche Ciascuno può contribuire al racconto nel sito che sarà presto on line www.identitacontadine.com ”.

Il calendario

Identità contadine 2020, ha in calendario 20 appuntamenti dall’8 febbraio al 21 novembre e si ispira infatti al tema “Prima, durante e dopo Raci, per raccontare il buono che c’è”.
Il primo incontro è per sabato 8 febbraio al Forno Museo Terra Prospera di Loro Piceno con Oriana Porfiri, agronoma, esperta di cereali che da anni si occupa di semi, dal miglioramento genetico alla produzione di sementi, alla gestione delle colture in campo, all’organizzazione di filiere produttive, e Raffaele Pozzi che da Como si è trasferito a San Ginesio per riscoprire le antiche varietà di grano e trasformarle nel pane di una volta preparato con lievito madre e cotto in un antico forno a legna.
Domenica 23 febbraio Identità contadine propone la visita al mulino di Gelagna Bassa, nei pressi di Serravalle del Chienti, in compagnia di Fausto Barboni, sabato 7 marzo, al Museo La Tela, si parlerà di “Nascita tra ritualità e ospedalizzazione” con Silvia Alessandrini Calisti e Patrizia di Pietrantonio mentre per il 22 marzo propone “Il pane dei nonni, nutrimento profondo”, una visita con tanto di laboratorio al Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca di Macerata in collaborazione con l’Università di Macerata. Iniziativa che si ripeterà il 19 aprile.
Ad aprile previsti quattro appuntamenti. Si inizia il 4 con una trasferta romana: si tratta di “Il cibo racconta” laboratorio e degustazione di tagliatelle al Mercato di via Chiana a Roma in compagnia di Giuseppina Pieragostini e in collaborazione con Expirit/ Mama. Si prosegue il 9, al circolo Anno Zero a Macerata, con Carlo Signorini erborista che trascorre la sua vita dedicandosi con passione a piante, erbe e a tutto ciò che esprime natura e il storico della cultura gastronomica e dell’arte conviviale 27 aprile, nella sede maceratese di Confcommercio Marche centrali, Tutti a Tavola – Ati Food trek con “Contaminazioni gastronomiche tra contadini e signori” con Tommaso Lucchetti.

Per il mese di maggio Identità contadine propone il 9 alla Biblioteca comunale Mozzi Borgetti di Macerata un incontro con Fabio Taffetani, professore ordinario di botanica sistemica presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università di Ancona sul tema “I rischi della monocultura: difesa del suolo e delle varietà”.

In occasione della Raci, in programma dal 15 al 17 maggio al centro fiere di Villa Potenza, in programma venerdì 15 maggio “Le ricette dei Sibillini”, camminare per costruire nuovi modelli di sviluppo, con i protagonisti dei percorsi in montagna, sabato 16 maggio “Sibillini da mangiare” con produttori di eccellenza e domenica 17 maggio si parlerà di economia dei paesaggi plurali con Augusto Ciuffetti, ricercatore e docente di storia economica e sociale della Facoltà di Economia Giorgio Fuà dell’Università Politecnica delle Marche.
Il 23 maggio, nell’ambito del Festival della mobilità sostenibile, a Fabriano in collaborazione con Associazione Ciclostile visita al Museo delle biciclette dei mestieri, il 30 maggio alla Torre molino di Passo di Treia “Vecchi e nuovi mestieri” con Sandro Piermarini ed Emilio Antinori.

Il 13 giugno in programma “Facciamo i Vincisgrassi alla maceratese” con Iolanda Marchegiani e Luca Tombesi laboratorio e degustazione del celebre piatto maceratese all’Agriturismo Ponterosa a Morrovalle mentre il 21 giugno in programma “Impariamo dagli alberi”, visita guidata del parco urbano di Villa Cozza e focus sugli alberi secolari con Valido Capodarca e Marco Cervellini di Legambiente.

Dopo la pausa estiva l’attività di Identità contadine riprenderà il 5 settembre, alla Stanza del Telaio ad Appignano con “Corredo di nascita: le vesti e la stirpe” in compagnia di Silvia Alessandrini Calisti e Rossella Andreazza

“Il contratto mezzadrile, tra diritti, doveri e strumento del paesaggio”sarà invece il tema dell’incontro fissato per il 18 settembre su cui interverrà Francesco Adornato, l’11 ottobre visita al Museo della civiltà contadina Ferretti Florindo a Sefro, pranzo condiviso e laboratorio sulla crescia fogliata nel Rifugio di Vallescurosa in compagnia di Giuseppina Pieragostini e il 24 ottobre “Farine e pane: cosa mangiamo” alla Torre molino di Passo di Treia.

Gli ultimi due incontri sono per novembre. Il primo si terrà il 7 su “I mattoni della casa mezzadrile per un modello sociale rinnovato” con Massimiliano Colombi e Alessandro Perini nelle scuderie del Palazzo Bonafede a Montesangiusto mentre la chiusura sarà per il 21 con la visita al Museo delle terre artigiane di Mogliano.