La Giornata della Legalità celebrata a San Severino Marche

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SAN SEVERINO MARCHE – Un lenzuolo bianco sulla facciata del palazzo del Municipio, in piazza Del Popolo, a simboleggiare la partecipazione della Città di San Severino Marche alla Giornata nazionale della legalità. Sabato 23 maggio il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, si è unita ai molti sindaci d’Italia che hanno voluto simbolicamente tributare un minuto di silenzio alle vittime delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio, ricordando così quando avvenne il 23 maggio e il 12 luglio del 1992 e i terribili attentati in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino e i valorosi agenti delle scorte.
A lanciare l’idea del flash mob nelle principali piazze della regione è stata l’Anci Marche che ha fermato con i sindaci che hanno aderito all’iniziativa l’orologio alle 17,57 attimo in cui venne fatta saltare in aria l’auto di Falcone sull’autostrada che dall’aeroporto di Capaci lo conduceva a Palermo.
Il sindaco Piermattei ha indossato la fascia tricolore, simbolo dell’unità nazionale e dei valori costituzionali, prendendo parte all’iniziativa insieme al vice sindaco, Vanna Bianconi, agli assessori Jacopo Orlandani e Paolo Paoloni, al comandante e agli agenti della Polizia Locale, ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri.
La Giornata della Legalità ha voluto anche ricordare tutti gli uomini giusti che hanno perduto la vita per mano della malavita organizzata accogliendo altresì la proposta di Maria Falcone, presidente della fondazione intitolata a suo fratello Giovanni, di dedicare l’edizione 2020 della manifestazione a tutti coloro che, in questi mesi, si sono prodigati, con abnegazione e grande senso del dovere, nella difficile gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Così è stato sottolineato “Il coraggio di ogni giorno” di chi quotidianamente ha operato, nella fase 1 della pandemia e continua a farlo ancora oggi, per il bene della collettività.