Ancona, la Pinacoteca civica “Podesti” nel Giornale dell’Arte

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Nel numero di novembre un articolo rimanda   al pregevole volume della prof. Caterina Paparello dell’Università di Macerata,dedicato alla storia dell’istituzione museale anconetana

ANCONA – E’ stato pubblicato nel numero di novembre del “Giornale dell’Arte” un articolo che richiama la storia della Pinacoteca civica di Ancona “Francesco Podesti” , avviata nel 1884 grazie al pittore anconetano da cui ha preso il nome.
L’articolo fa riferimento al volume “Un qualche piccolo lustro alla Patria comune. Per una storia della Pinacoteca civica Francesco Podesti di Ancona” (editore Edfir) di Caterina Paparello, fermana, ricercatrice e docente di Museologia all’Università di Macerata e del Molise.
La pubblicazione della Paparello – che “scaturisce da una ricerca archivistica e poderosa” – “risale alle fonti, pubblica documenti inediti e ripercorre le vicende che hanno portato la collezione all’odierna sede in Palazzo Bosdari, analizzando tra l’altro l’operato di storici dell’Arte quali Lionello Venturi e Luigi Serra”.
La studiosa, che documenta anche le operazioni dei cosiddetti “monuments men” i quali nella seconda guerra mondiale si adoperarono per mettere in salvo opere di Crivelli Tiziano e Lotto da bombardamenti e possibili razzie naziste , “attesta con il suo lavoro come la Pinacoteca “Podesti” sia stata percepita dagli anconetani quale segno di identità civile, meritevole di accogliere lasciti d’Arte privati”. Un lavoro capillare, dettagliato , di rilevanza scientifica- il primo di tale portata dedicato alla Pinacoteca civica- quella della prof. Paparello . Un onore per la città e per la sua istituzione museale l’attenzione riservatale dal Giornale dell’Arte.