Ancona, ex birrificio Dreher: sopralluogo del sindaco Mancinelli

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ANCONA – Il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli ha visitato nei giorni scorsi l’area dell’ex birrificio Dreher alla Palombella, proseguendo il programma dei sopralluoghi previsti dalla campagna di rendicontazione “Strategicancona-futuro in corso”. Da quest’area si accederà, da valle, al parco di Posatora e per questo il progetto esecutivo, che dovrebbe essere ultimato nel giro di alcune settimane, prevede un’area attrezzata e di sosta a servizio sia del quartiere, sia di tutti coloro che vorranno visitare il parco stesso.

Dopo il sopralluogo il sindaco ha registrato un video per fare il punto sui lavori. Il video è pubblicato nella pagina Facebook ufficiale della prima cittadina, raggiungibile al link https://www.facebook.com/valeriamancinellisindaco/posts/1881281448715460.

“Si procede – ha detto – con la riqualificazione di un altro pezzo di città, un altro pezzo di “futuro in corso”. E’ il quinto cantiere del bando Periferie. Qui saranno realizzate piazzetta, parcheggio, locale con bar, bagni pubblici e spazi a disposizione del quartiere. Sarà un luogo dove le persone potranno fermarsi a prendere un caffè, utilizzare i servizi e la sala comune, che è a disposizione anche del quartiere”.

Nell’area sorgeva il deposito fondato da Vito Volpe nel 1933 per la lavorazione della birra Dreher, che veniva prodotta a Trieste e pastorizzata e imbottigliata nello stabilimento di Ancona. Il complesso ha cessato l’attività nel 1980 ed è stato demolito per dare attuazione al progetto di riqualificazione inserito nel Piano Periferie. Durante la demolizione sono state ritrovate due fornaci ottocentesche usate per la produzione della calce. E’ proprio la produzione di calce e mattoni, favorita dalla presenza di argilla e acqua nella zona, che nella seconda metà dell’800 ha consentito lo sviluppo del quartiere, cresciuto demograficamente soprattutto negli anni ‘20 del 1900. “I resti delle vecchie fornaci ottocentesche rimarranno – scrive il sindaco – a testimonianza di un passato di “lavoro”, che ha sempre caratterizzato quel quartiere”