Legge azzardo Marche: la più discussa d’Italia?

casino fichesSi continua a parlare di gioco d’azzardo e delle nostra legge regionale, una delle più discusse di Italia. Si tratta della legge regionale contro il gioco d’azzardo a più alto contenuto, per una volta riusciamo a essere migliori di tante altre regioni.

Il consigliere regionale Luca Marconi (Udc-Popolari Marche) nei giorni scorsi si è dichiarato massimamente soddisfatto sul testo di legge che non è stato impugnato da parte del Consiglio dei Ministri, dunque la norma è nei fatti ottima.

Una legge divenuta ormai necessaria in un territorio come il nostro dove le dipendenze sono in continua crescita secondo i recenti dati dell’Osservatorio Regionale Dipendenze (istituito presso l’Agenzia Regionale Sanitaria della Regione), sarebbero in aumento le dipendenza da gioco patologico.

Nello studio recente emerge infatti che le persone che hanno manifestato dipendenza e devianza causata da gioco patologico o da tecnologie digitali, sono aumentate da 406 nel 2014 a 418 nel 2015.

Dati che spaventano un sistema economico e sanitario di per sé fragile come il nostro.

Spesso poi sono più dipendenze su uno stesso soggetto come nel caso di abuso di sostanze stupefacenti e gioco, stessa cosa accade per le dipendenze da alcool spesso diagnosticate in casi di ludopatia.

Una emergenza sociale che andava affrontata con una legge regionale strutturata in modo massiccio come la nostra.

L’impegno di tutto il corpo politico è stato tale da rendere approvabile un testo che si basa nei fatti su proposte che originano da ben quattro testi differenti.

Ad oggi il testo approvato nasce con dalle proposte precedentemente presentate da dal Pd, da Elena Leonardi (FdI), da Romina Pergolesi (M5S) e dallo stesso Luca Marconi (Udc – Popolari Marche), espressioni politiche differenti per un pacchetto di azioni tra le migliori del BelPaese.

Azioni che vedranno coinvolta tutta la popolazione marchigiana: infatti non basta porre un orario per chiudere sale da gioco o spegnere le slot machine ma serve la consapevolezza del cittadino e per far ciò è necessario educare.

Percorsi propedeutici per il gioco consapevole nelle scuole, associazioni che presenteranno progetti e metteranno in campo soluzioni alternative per stringere il cerchio attorno alle dipendenze, creazione di un logo regionale “No Slot” , uso del numero verde sulle dipendenze patologiche per l’assistenza e l’orientamento alle persone dipendenti da Gap e tanto altro hanno fatto del nostro testo di legge un qualcosa che servirà da esempio ad altre realtà italiane.

Ad oggi però il gioco nelle Marche si sta spostando è diventato più digitale molti sono coloro che hanno usato il codice bonus per Gioco Digitale incuriositi forse dalla voglia di provare qualcosa di nuovo.

Una cosa è certa il gioco digitale si struttura in modo completamente differente da quello fisico e forse, anche per questo, ad oggi non sembra essere così pericoloso.