Arriva un nuovo festival a Macerata: il 20 e 21 maggio c’è Terroir Marche

La conferenza stampa di presentazione di Terroir Marche Festival
La conferenza stampa di presentazione di Terroir Marche Festival

MACERATA – “Sono contenta di lavorare per un nuovo festival in scena a Macerata il 20 e 21 maggio.  Tanti eventi che coinvolgono tanti soggetti e tante location, che raccontano una storia: quella di una agricoltura biologica che si sposa bene con la storia della città. Si tratta per noi di un numero zero convinti però che debba esserci anche un numero 1, dove vino, cibo, musica e arte si incontrano”.

Sono state queste le parole del vice sindaco e assessore alla Cultura e al Turismo, Stefania Monteverde adoperate per aprire la conferenza stampa di presentazione di Terroir Marche Festival alla presenza di Alessandro Bonci, presidente dell’associazione e consorzio Terroirmarche, e Corrado Dottori, coordinatore del festival insieme a Enrico Ruffini, presidente della Società Filarmonico Drammatica.

Dopo il successo delle prime due edizioni del 2015 e del 2016, arriva a Macerata Terroir Marche Festival, organizzato dal Consorzio Terroir Marche in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Macerata che ha fornito il supporto logistico e la condivisione piena dello spirito dell’iniziativa, il San Severino Blues Festival, con il supporto tecnico dell’Associazione Italiana Sommelier Marche.

A parlare di economia sostenibile e viticoltura biologica è stato Alessandro Bonci che ha presentato  TerroirMarche “l’unico Consorzio di vignaioli biologici marchigiani – ha detto – nato per valorizzare e promuovere la viticoltura biologica delle Marche, la difesa del territorio e dei beni comuni, la diffusione di culture e pratiche per un’economia sostenibile e solidale. Attualmente contiamo 16 cantine che uniscono simbolicamente il territorio del Piceno a quello dei Castelli di Jesi passando per Matelica e per il Conero. Abbiamo in comune la pratica rigorosa di una viticoltura biologica, un approccio etico all’attività agricola, fondata sulla conservazione dell’integrità del suolo, che pone al centro l’uomo e la natura, elementi sostanziali del concetto di terroir. Con l’agricoltura biologica cerchiamo di tutelare il nostro territorio e desideriamo valorizzarlo non solo da un punto di vista enogastronomico, ma anche turistico e culturale”.

Nato come semplice appuntamento di promozione dei soci del Consorzio Terroir Marche, già dalla seconda edizione l’evento si è aperto al gemellaggio tra il terroir marchigiano e un terroir europeo, invitando e ospitando per i giorni della fiera alcuni produttori biologici stranieri con i quali sviluppare un rapporto di conoscenza e collaborazione e di valorizzazione delle produzione territoriali di qualità. Così dopo la Mosella (Ecovin Mosel, Germania) già ospite lo scorso anno, ospiti d’onore dell’edizione 2017 saranno i produttori francesi dell’associazione “Artisans-Vignerons de Bourgogne du sud” (www.artisans-vignerons-bourgogne-sud.com) che saranno presenti ai banchi di assaggio e protagonisti del laboratorio di degustazione dedicato.

A illustrare il programma della due giorni del festival è stato Corrado Dottori. Ospitato in alcuni degli edifici più belli del centro storico della città, Terroir Marche Festival prevede spazi espositivi aperti al pubblico, degustazioni guidate da importanti giornalisti italiani e stranieri su temi di grande interesse enologico – il Rosso Conero, i Verdicchi di Jesi e di Matelica, i Pecorini del Piceno, gli altri vini di zone minori, la Borgogna – un interessante programma di eventi culturali collaterali di valorizzazione e promozione del territorio che coinvolgeranno cittadini e visitatori anche nei giorni precedenti l’evento principale, come la mostra fotografica Le Marche di Dondero, organizzata in collaborazione con la Fototeca di Altidona e la famiglia Dondero, unica raccolta di scatti marchigiani editi dopo la scomparsa del fotografo e che verrà esposta per tutta la durata del festival e come i concerti organizzati nei due giorni dal San Severino Blues Festival, che da decenni promuove la cultura musicale nel territorio marchigiano.

PROGRAMMA (in aggiornamento)

www.terroirmarche.com/tm-festival/tm-festival-2017

ANTEPRIMA

venerdì 12 e sabato 13 maggio | Antichi Forni

TerroirMarche Progetto Europa.  In occasione degli Aperitivi Europei il consorzio Terroir Marche servirà i vini bio di Marche, Mosella e Borgogna.

sabato 13 maggio | Antichi Forni

Presentazione del gemellaggio tra vignaioli europei: TerroirMarche, Artisans Vignerons de Bourgogne du Sud e Ecovin Mosel

In collaborazione con Festa dell’Europa

FESTIVAL

venerdì 19 maggio, ore 17,30 | Palazzo Bonaccorsi

“Le Marche di Dondero” Inaugurazione della mostra fotografica in collaborazione con Macerata Musei e Fototeca Provinciale di Fermo. Dal 19 maggio al 2 luglio.

venerdì 19 maggio, ore 18,30 | Palazzo Bonaccorsi: “I sapori del vino. Percorsi di degustazione per palati indipendenti” presentazione del libro di Fabio Pracchia, edizioni SlowFood. In collaborazione con “Macerata Racconta”. Introduce Giampaolo Gravina.

sabato 20 e domenica 21 maggio, ore 11-20 | Antichi Forni

TerroirMarche: banchi di assaggio e vendita. 150 vini di 3 terroir europei (Marche, Borgogna, Mosella). Ingresso 12 euro. Per soci SlowFood, Fis, Fisar, Ais, Onav e Slow Food 10 euro.  Il biglietto d’ingresso consente l’accesso gratuito alla mostra fotografica.

sabato 20 maggio, ore 22,00 | Teatro della Società Filarmonico Drammatica

Concerto per TerroirMarche  Francesco Pìu in “Peace&Groove”. A cura di San Severino Blues Marche Festival Ingresso libero riservato ai partecipanti alla Fiera fino a esaurimento posti disponibili.

sabato 20 e domenica 21 maggio

La città e la campagna del festival

Nei giorni della manifestazione i possessori del biglietto del festival avranno a disposizione:

  • visite turistiche gratuite guidate in città su prenotazione 20/21 maggio
  • assaggi e spuntini dei “Cuochi di Campagna” (anche 12 e 13 maggio)

I Cuochi di Campagna sono: Agriturismo Agra Mater (Colmurano), Agriturismo Rio Chiaro (Treia), Agriturismo Ponterosa (Morrovalle),  Il Forno di Matteo (Macerata).

Il Cuoco di Campagna sceglie prodotti del territorio, di stagione e di qualità. Presta particolare attenzione a prodotti biodinamici, biologici e naturali. Usa al massimo le sue produzioni, quando ne ha, e quelle delle realtà locali.

I LABORATORI DI TERROIR MARCHE | Teatro della Società Filarmonico Drammatica

Ai laboratori di degustazione sarà possibile accedere solo su prenotazione.

Quota di partecipazione 30 euro (25 € in caso di iscrizione a più laboratori) che darà diritto a partecipare gratuitamente tutte le attività del Festival (banchi di assaggio, accesso mostra e concerto).

Info e prenotazioni: Emanuele Tartuferi info@terroirmarche.com

sabato 20 maggio, ore 11,00

Il lato scuro dell’Adriatico.

Degustazione guidata da Veronica Crecelius (corrispondente per l’Italia della rivista tedesca Weinwirtschaft).

Un enorme blocco di calcare bianco emerge dal mare adriatico dividendo di fatto la costa: il Monte Conero. Affacciato su un mare interno che è patria di grandi vini bianchi, il terroir del Conero, la cui DOC festeggia quest’anno i 50 anni, è diventato famoso per il colore scuro del suo Montepulciano. La giornalista tedesca Veronica Crecelius ci guiderà nell’approfondimento di una denominazione dalle potenzialità ancora non pienamente esplorate grazie a diverse annate di due vini simbolo del Conero: il Dorico di Moroder ed il Grigiano di Malacari.

sabato 20 maggio, ore 15,00

Il Pecorino in verticale.

Degustazione guidata da Simon Woolf (Decanter Magazine, Meininger Wine Business International, Palatepress.com e themorningclaret.com)

Il vitigno star del terroir Piceno alla prova del tempo. Simon Woolf, giornalista inglese di stanza ad Amsterdam, racconterà bottiglie di Pecorino prodotte dal 2001 al 2013 allo scopo di esaltare la complessità e la struttura di un grande bianco dal sicuro successo commerciale ma dal passato relativamente recente.

sabato 20 maggio, ore 17,00

La luce e il colore delle Marche: dall’arte al vino andata e ritorno.

Degustazione guidata da Armando Castagno e Monica Coluccia

Un terroir è solo l’insieme di variabili geologiche e climatiche o esprime anche il genius loci? Le opere d’arte create e custodite in un territorio ci dicono qualcosa anche delle vigne e dei vini ivi prodotte? Un viaggio affascinante alla scoperta della cultura e della natura delle Marche con Armando Castagno e Monica Coluccia.

domenica 21 maggio, ore 11,00

La Borgogna del sud nei vini degli Artisans-Vignerons

Degustazione guidata da Giampaolo Gravina

Oltre 200 km a sud di Chablis, quasi 100 a sud di Beaune, c’è una Borgogna che non ti aspetti: è il Mâconnais, la porzione più meridionale del vigneto borgognone. Qui è attiva già da qualche anno una cellula di vignaioli di talento, scrupolosi e combattivi come quelli di Terroir Marche. Giampaolo Gravina ce li presenta e ci guida alla scoperta dei loro vini.

domenica 21 maggio, ore 15,00

Castelli di Jesi e Matelica: territori da bere tutti i giorni

Degustazione guidata da Alessio Pietrobattista (L’Espresso e Agrodolce)

L’area del Verdicchio da qualche tempo è oramai stabilmente fra le zone più in voga se pensiamo a vini bianchi “importanti”. Ma la sua grandezza sta anche nella capacità di regalare vini dalla beva immediata, vini “quotidiani” e semplici che però sfidano naturalmente il tempo, quasi senza volerlo.

Info: www.terroirmarche.com, prenotazione laboratori: Emanuele Tartuferi info@terroirmarche.com.