Urbino, presentato il Distretto Biologico Terre Marchigiane

36

Cresce ancora il Distretto Biologico Terre Marchigiane: aderiscono Confcommercio Marche Nord e il Comune di Urbino. Presentato il logo

URBINO – E’ stato presentato ad Urbino il Distretto biologico Terre Marchigiane. Una realtà che continua a crescere giorno dopo giorno, tanto che nell’occasione sono state illustrate le adesioni di Confcommercio Marche Nord e del Comune di Urbino. Sono intervenuti con la presidente Sara Tomassini, il direttore generale di Confcommercio Amerigo Varotti, il sindaco della città ducale Maurizio Gambini e il vicepresidente della giunta regionale delle Marche Mirco Carloni.

«Uno strumento o meglio un modello di governance perfetto – ha esordito la presidente – per il risorgimento del territorio marchigiano. Questo distretto è partito dal basso, da un patto tra gli agricoltori biologici e le amministrazioni locali, allo scopo di promuovere lo sviluppo integrato e sostenibile del territorio sia dal punto di vista ambientale, che sociale, ma soprattutto economico, senza calpestare i principi etici».

Presentato ufficialmente il logo. Rappresenta un picchio, simbolo dei Piceni, prima popolazioni antica stanziatasi nelle Marche. Per la scelta è stato indetto un concorso indirizzato agli studenti dei licei artistici delle Marche. Tantissimi i lavori pervenuti. E’ prevalso il lavoro di Rachele Carbone del Liceo artistico Preziotti-Licini di Fermo-Porto San Giorgio.

«Questo distretto – ha proseguito Tomassini – è stato costituito sotto forma di associazione di promozione sociale per valorizzare, promuovere e sviluppare in maniera integrata e sostenibile, sia in ambito nazionale che internazionale, il territorio regionale, con particolare riguardo all’agricoltura e all’allevamento biologici, alla cultura, alle attività artigianali, ai settori dello sport e natura, alle attività turistiche. Il distretto è un’idea vincente, si sposa perfettamente con le politiche locali e globali di sviluppo sostenibile. Inoltre è in linea con l’eco turismo e quindi può fare da collante tra le aree urbane e rurali.

I rischi sono tanti tra cui evitare che il distretto diventi l’ennesima certificazione o un protocollo burocratico o peggio ancora solo un brand».

Del distretto fanno parte ben 28 amministrazioni comunali, l’ultima ad aderire Mogliano (Mc): San Lorenzo in Campo, Pergola, Terre Roveresche, Fossombrone, Fratte Rosa, Mondavio, San Costanzo, Sant’Ippolito, Cantiano, Monte Porzio, Mondolfo, Serra Sant’Abbondio, Frontone, tutta l’Unione Montana del Montefeltro con 11 amministrazioni comunali, e Urbino. Alle amministrazioni si aggiungono: 115 aziende agricole biologiche; 3 cooperative Agricole Biologiche: “Terra Bio”, “Campo” e “Terra e Cielo”; altri agricoltori agricoli trasformatori importanti; associazione nazionale agricoltori biologici/ANABIO CIA Marche; 4 istituti superiori tecnici agrari e professionali (Pesaro, Fabriano e Jesi-Pianello Vallesina, liceo artistico Preziotti Licini di Fermo Porto San Giorgio; la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa CNA Marche Unione Agroalimentare Regionale; la Confcommercio Marche Nord; operatori del settore terziario enogastronomico; Gruppi di acquisto solidale. Il tutto su una superficie di circa 26.000ha di superficie agricola biologica. «In meno di un anno abbiamo una realtà così ben strutturata, eterogenea, organizzata, bella, questo vuol dire che siamo sulla strada, anzi sul solco giusto, che i semi sono buoni e buono sarà anche il raccolto. Importante – ha concluso – che l’assessore Carloni riconoscerà il lavoro fatto, il merito dell’idea del Distretto biologico e il nostro distretto all’interno di quello unico regionale».

Ha proseguito Varotti: «Un progetto straordinario, una iniziativa che ben si sposa con obiettivi e finalità di Confcommercio. L’obiettivo è valorizzare un territorio sostenibile, un turismo legato all’ambiente e alle produzioni tipiche. Noi già lo stiamo facendo con l’Itinerario della bellezza e adesso vogliamo farlo anche con ladesione a questo Distretto. Il biologico è una meraviglia del nostro territorio che deve aiutare a valorizzare l’intera regione Marche. Il mondo agricolo può creare nuove imprese e lavoro. Ma dobbiamo anche proporre i prodotti, per cui la piattaforma nazionale SharryLand sarà con noi per l’aspetto dell’e-commerce, ovvero vendere e valorizzare le produzioni locali».

Ha concluso Carloni: «Stiamo portando avanti un grande lavoro per la nostra regione. Vogliamo essere il primo distretto del cibo biologico a livello nazionale. Incontrerò il ministro Patuanelli e parlerò del distretto bio».