San Severino, “A passeggio per la città”: la prima puntata del racconto

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SAN SEVERINO MARCHE – Prima puntata del racconto “A passeggio per la città”, l’iniziativa che l’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di San Severino Marche ha deciso di lanciare, attraverso la propria pagina Facebook, per i tanti settempedani, e non solo, costretti a casa dall’emergenza Coronavirus, allo scopo di offrire un piccolo svago culturale.
Attraverso i social, in pratica, vengono presentati i testi di una mini guida turistica in via di pubblicazione in doppia lingua, italiano e inglese, attraverso un “cammino” che prevede un racconto al giorno.
Ad accompagnare il testo della puntata numero 1 una bella immagine di Porta San Francesco.
Nel racconto si ricorda che dopo l’intensa vita del Municipio Romano di Septempeda, preceduta dall’esperienza della civiltà picena che qui ha lasciato testimonianze significative, San Severino rinacque a poca distanza sulla cima del colle chiamato Montenero, come castello medievale intitolato al locale vescovo Severino, presumibilmente vissuto nel VI secolo.
Dopo lo sviluppo socio – economico del Due/Trecento si cominciò a formare ai piedi del collo un borgo, che successivamente divenne la nuova città. Le sue vicende sono evidenti nell’impianto urbano di San Severino che comprende, entro le mura, il Montenero, dove la distribuzione degli abitati rispecchia l’urbanistica medievale, con case sparse intervallate da orti e gli edifici del potere pubblico ed ecclesiastico, collocati in posizione dominante. Nel borgo sul fondovalle si formò un’ampia platea destinata al mercato, attuale Piazza del Popolo. Era sorta non lontano dal fiume Potenza, lungo il quale avevano acquistato tanta importanza i sobborghi manifatturieri di Cesalonga, Conce e Fontenuova.
A partire dal Cinquecento la nobiltà di origine feudale del territorio costruì i propri splendidi palazzi sulla piazza e lungo le vie limitrofe, impreziosendo molteplici scorci della città. Nello spazio fra l’area commerciale del borgo ed i pendii del colle, si conserva l’antico tessuto urbano di viuzze e casupole, costruite affastellate le une alle altre per trovare protezione nell’antico Castello.